Riporto con piacere questo testo scritto ben sette anni fa in questi giorni… rappresenta uno dei pilastri di “MondOltre” e descrive due tra le più potenti forze/visioni dell’esistenza che vi si contrappongono…

Cari Esploratori Erranti, amici e simpatizzanti vari,

Samhain, dalla notte dei tempi, è un periodo di riflessioni e di bilanci.
Per la [email protected] questo 2012 è stato un anno importante: dopo un 2011 dedicato alle gite e ai viaggi, per cambiare un po’ “aria” e rivedere un po’ di “mondo” dopo un lustro passato sigillati in casa a studiare e lavorare h24 per consolidare e capitalizzare, il 2012 ha visto la messa in atto di una strategia comune capace di farci mantenere la salute fisica e mentale a fronte dell’immane stress causato dalle tempeste politico/economiche che hanno visto protagonista il Paese e, in particolare, l’Azienda per la quale lavoriamo da undici anni.
Apicoltura, Scuola di Equitazione, Scuola di Volo e sviluppo del futuro Sito web della Gilda Esploratori Erranti (il “BroomGulf 2.0” NdA) ci hanno permesso di resistere alle più classiche derive della psiche umana nei momenti difficili: dipendenze mentali e/o materiali, tradimenti, scarico delle proprie frustrazioni su chi ci è più vicino, eccessi di rabbia/depressione capaci di distruggere in un attimo quanto costruito in decenni di duro lavoro e sacrifici. Perché è proprio nelle situazioni critiche che ognuno tira fuori il meglio e il peggio di sé.
I fatti quindi dimostrano che concentrarsi su sport, cultura e amore per gli animali sia una soluzione ottimale per scaricare lo stress, mantenere sano il proprio fisico e ampliare costruttivamente il novero delle proprie frequentazioni e conoscenze… magari in attesa che i corsi e ricorsi della storia si succedano rapidamente e che il prossimo periodo di crescita economica e culturale ci possa vedere protagonisti attivi, trasformando l’oggi solo in un ricordo del passato che ha contribuito alla nostra formazione.

E proprio su questo argomento voglio cogliere l’occasione per puntualizzare un principio portante dell’universo steampunk-fantasy che sto costruendo, giorno dopo giorno, da oltre un ventennio:
Fermo che, come ho più volte ribadito, in “MondOltre” voglio superare la contrapposizione “bene vs male” di manichea memoria, poiché, in una visione forse più celtico/taoista/zen, credo che nel bene vi sia sempre del male e viceversa… sto cercando di caratterizzare il meglio possibile dei personaggi al fine di far collidere due visioni visceralmente differenti dell’esistenza.

Da una parte uomini maggiormente ancorati a un quotidiano più legato ai cicli naturali, all’alternarsi delle stagioni, ai capricci del clima e della Grande Madre. Uomini che, necessariamente, devono sviluppare le proprie conoscenze a 360°, certamente eccellendo maggiormente in alcune dove sono più portati o sono stati formati appositamente e lamentando carenze in altre… ma, di massima, soggetti che hanno ben presente ogni necessità esistenziale in ogni età della vita e che sanno approssimativamente come farvi fronte. Uomini abituati a vivere soli, in spazi immensi, con la responsabilità di altri soggetti spesso più deboli e inesperti e quindi, necessariamente, capaci di scaldarsi, nutrirsi, proteggersi, curarsi e orientarsi in totale autonomia.

Dall’altra, uomini metropolitani, cresciuti nel Credo illuministico/massonico/positivistico della catena di montaggio dove ognuno è un ingranaggio utile e necessario (?) del Meccanismo. Parti di un tutto che ha permesso risultati strabilianti: intubando fiumi, costruendo ponti e gallerie, sovvertendo il giorno e la notte con l’utilizzo del gas e dell’energia elettrica, debellando malattie che da secoli affliggono i popoli, creando in serie macchinari capaci di portare l’uomo in ambienti naturali estremi… dalle profondità della terra e degli abissi, ai ghiacci eterni, agli spazi aerei, ben oltre la più fervide fantasie del mitico Dedalo e delle sue ali di cera!
Questo Credo però, che permette certamente di raggiungere in tempi brevissimi apici inimmaginabili del Sapere, ha però limiti importanti: l’annullamento della soggettività, l’asservimento incondizionato a un direttorio che indirizza autoritativamente le scelte da compiere, una dipendenza reciproca collettiva che -in primo momento può apparire economica- ma già sul breve periodo crea stress nei consociati ed evidenzia tutti i limiti del fragile equilibrio sul quale poggia tutta questa struttura artificiale.

In altri termini… un lotta tra uomini palla (dal sapere che si irradia in tutte le direzioni) e uomini cilindro (che si illudono di aver domato la propria essenza ferina specializzandosi) con un finale forse già scritto a priori: l’inesorabile primato del diritto naturale. Voi che ne dite?

A presto,
Bron ElGram