In queste ultime settimane ho iniziato a considerare il problema da un altro punto di vista, alla luce anche di tante brutte notizie -affidabili- cui sono venuto a conoscenza.
Bisogna infatti anche tener conto che la società, causa crisi economica ed etica, instabilità politica e conflitti sociali sempre più cruenti, si sta imbarbarendo e che gli anni passano anche per noi…
Furti, rapine, atti vandalici e azioni cruente nei confronti di proprietari (e animali) indifesi di abitazioni isolate sono all’ordine del giorno… e più il tempo passa più pare che la situazione peggiori.
Inoltre anche i rapporti umani non sono più quelli di un tempo: è innegabile che non sia più così semplice creare dei rapporti di fiducia con soggetti fidati cui affidare le chiavi di casa e la cura dei propri animali e del proprio verde.
Si rischia così di ritrovarsi a vivere in una bella villetta nel verde PRIGIONIERO della propria gabbia dorata… sempre presente per evitare intrusioni indesiderate, sempre vigile e sempre occupato dal prendersi cura di piante e animali che mese dopo mese crescono sempre più di numero per una logica naturale: dove si mangia in 3 si mangia in 4, in 5, in 6…
Forse, come PIANO B di riserva, da non valorizzare con così tanta enfasi, ma da tenere bene a mente per quando sarà il momento del grande passo, si deve anche tenere conto della possibilità di trasferirsi in un piccolo attico con terrazza e veranda in una zona esclusiva (non per la vippaggine del luogo, ma per la sicurezza e lo standard qualitativo) come lo sono -se fosse Torino- Crocetta, Cit Turin o Cenisia.
Così facendo si potrebbe godere ugualmente di un po’ di verde domestico (vasi giardino/vasi orto e veranda per protezione invernale del verde), di una vista panoramica sicuramente gratificante, di un appartamento facile da gestire con la presenza di amministratore e portineria… che permettono quando si ritiene il caso di chiudersi la porta alle spalle e andare in viaggio da qualche parte o trasferirsi altrove per periodi più o meno lunghi senza doversi preoccupare dell’erba da tagliare, della grandine, della neve, etc.
Non so come potrebbe essere la vita con altri condomini… quando ho vissuto a Torino in appartamento in C.so Vittorio, Via Morghen, C.so Peschiera e Via Ormea non era il massimo per il mio bisogno di silenzio e di verde… ma si trattava sempre di piani bassi in grandi stabili. Quando sono stato in Via Carlo Alberto in mansarda, per quanto fosse angusta, vivevo in una dimensione tutta mia e quando volevo salivo sul tetto, di notte, a godermi il fresco e le stelle… nel centro della città.
Vedremo. Sono ipotesi. Ma bisogna pensarci.

Alla base di tutto la certezza che “La possibilità di compiere scelte rende liberi e, quindi, a conclusioni razionali. Il vincolo, invece, crea soffocamento e quindi porta a insoddisfazione e scelte irrazionali illogiche spesso deleterie.
Forse la casetta nel verde che sembra un paradiso può trasformarsi dopo pochi anni in un inferno senza via d’uscita mentre il piccolo attico cittadino che pare opprimente può rivelarsi la chiave per un futuro sereno proiettato nel mondo.