Man mano che migro articoli dal vecchio sito web “BG2” a questo nuovo e che riordino i vari hard disk dove archivio tutti i miei elaborati grafici… riporterò in questo testo immagini di esempio del Medaglione (logo della GEE) disegnato negli anni, così da creare una sorta di tavola grafica cronologica a memoria di tutte le ore trascorse sulla tavoletta grafica! 😀😀😀

 

NOTA DEL 25.08.2013: Giroscopio: un simbolo degli EE

In Kaladish, se ricordate, venivano consegnati particolari oggetti simbolici ai Raminghi e agli Esploratori per stabilirne lo status di appartenenti alla Gilda…

Oggi, definito sempre meglio cosa intendo per “Esploratore Errante”, utilizzerei come oggetto simbolico il giroscopio: nei miei pensieri è forse l’oggetto che meglio rappresenta la capacità di mantenere -almeno per un certo periodo- un proprio equilibrio interiore vagando nelle traversie esistenziali!

Il giroscopio è un dispositivo fisico rotante che, per effetto della legge di conservazione del momento angolare, tende a mantenere il suo asse di rotazione orientato in una direzione fissa. In termini matematici, un corpo rigido S è un giroscopio se il tensore d’inerzia relativo al baricentro ammette un autovalore semplice e un autovalore doppio. L’autovettore corrispondente all’autovalore semplice è detto asse giroscopico.

Essenzialmente è costituito da un rotore a forma di toroide che ruota intorno al suo asse (asse di spin), quando il rotore è in rotazione il suo asse tende a mantenersi parallelo a sé stesso e ad opporsi ad ogni tentativo di cambiare il suo orientamento. Questo meccanismo fu inventato nel 1852 dal fisico Jean Bernard Léon Foucault nell’ambito dei suoi studi sulla rotazione terrestre. Se un giroscopio è installato su una sospensione cardanica che permette alla ruota di orientarsi liberamente nelle tre direzioni dello spazio, il suo asse si manterrà orientato nella stessa direzione anche se il supporto cambia orientamento.

L’effetto giroscopico è presente come effetto collaterale in tutti i dispositivi in rapida rotazione quali i volani e gli hard disk per computer e deve essere tenuto in considerazione nella progettazione.
Un giroscopio mostra una serie di fenomeni, tra cui la precessione e la nutazione.

Il principio del giroscopio è sfruttato per costruire:

– Girobussola, un dispositivo in grado di sostituire la bussola magnetica (indica il nord vero a differenza della bussola magnetica che indica il nord magnetico).

– Il giroscopio è utilizzato sulle navi militari per mantenere la punteria dei cannoni lancia missili verso un bersaglio e le antenne verso un satellite, svincolando il puntamento dai movimenti di rollio e beccheggio della nave stessa.

– Nei satelliti artificiali, nelle sonde spaziali e nella navi spaziali è alla base del sistema di guida inerziale, che mantiene orientato il veicolo rispetto alle stelle fisse, in particolare nel Telescopio Spaziale Hubble è usato per mantenere puntato con precisione il telescopio verso il punto di osservazione.

– Yo-yo

– Armi da fuoco, per imprimere una rotazione nel moto dei proiettili, infatti le canne di molte armi da fuoco presentano una rigatura interna leggermente elicoidale che imprime al proiettile una rotazione in grado di conferire stabilità alla traiettoria, mantenendo il proiettile allineato sempre nella stessa direzione.

– Powerball, vengono usati come allenamento per i muscoli delle braccia

– Moto radiocomandate, nei modellini di moto radiocomandate, viene usato un giroscopio nella ruota motrice, per poter mantenere l’equilibrio.

– Negli Stati Uniti, nei primi anni 2000 è stato inventato un piccolo veicolo a due ruote mantenuto verticale grazie a un sistema di giroscopi e sistemi di retroazione sui motori, chiamato segway HT.

Il giroscopio è da sempre uno dei simboli della GEE poichè è forse l’oggetto che meglio rappresenta la capacità di mantenere -almeno per un certo periodo- un proprio equilibrio interiore vagando nelle traversie esistenziali…

Nell’operazione di restyling del medaglione GEE, oltre a sostituire la scritta con il motto stavo pensando di renderlo “mobile” con due perni: il primo tra bordo e logo, il secondo, perpendicolare tra le due EE… così sarebbe esso stesso un giroscopio!