I cani capiscono come i bambini di 2 anni (Testo del 08.08.2009)

Studio di un’esperta della University of British Columbia in Canada

I cani capiscono come i bambini di 2 anni. Possono imparare 165 parole, sono capaci di contare e di imbrogliare deliberatamente i loro simili e gli umani

MILANO – Chiunque ne abbia uno non stenterà a crederlo: le capacità mentali dei cani equivalgono a quelle di un bambino di 2-2,5 anni. Lo dimostra scientificamente uno studio condotto da un esperto di comportamento canino e autore di molti libri sul tema (tra cui «L’intelligenza dei cani»): Stanley Coren, della University of British Columbia di Vancouver, in Canada. I più intelligenti, almeno sul fronte delle capacità di apprendimento, sono secondo la ricerca i Border Collie, ossia una razza cugina di quella del famoso Lassie: sono i cani pastori per eccellenza, dotati di grande capacità di apprendimento e intelligenza.

LA CLASSIFICA – Al secondo posto c’è sorprendentemente il barboncino e solo al terzo il pastore tedesco, nonostante le star della tv, come Rex. Quarta posizione per il Golden Retriever, cane da riporto proveniente dalla Gran Bretagna, quinta per il Dobermann, ritenuto erroneamente ad alto rischio follia per una presunta (ma del tutto falsa) compressione del cervello causata dalla scatola cranica, ma anzi così intelligente che venne impiegato come messaggero durante la prima guerra mondiale. Al sesto posto c’è il cane pastore delle Shetland, per diversi secoli usato nelle omonime isole per custodire e condurre i greggi di pecore. Infine Coren assegna il settimo posto al Labrador, cane da riporto originario dell’isola di Terranova. Verrebbe da dire che è stato dimenticato l’intelligentissimo “bastardino”, ma probabilmente solo perché sarebbe difficile raggruppare tutti i meticci del mondo sotto un’unica categoria.

165 PAROLE – I cani conoscono qualcosa come 165 parole (i più intelligenti arrivano a 250), spiega Coren, sanno contare fino a 4-5 e conoscono le regole base dell’aritmetica. I nostri migliori amici godono poi di una formidabile intelligenza spaziale, sanno localizzare oggetti di interesse, evitare luoghi pericolosi, trovare la via più breve verso la cuccia, aprire un chiavistello. Infine possono imbrogliare deliberatamente altri cani e persino i padroni per ottenere qualcosa. «Hanno successo quasi quanto noi nell’arte dell’imbroglio» conclude lo studioso.

SIMILI A NOI – Nella ricerca, presentata alla convention annuale dell’American psychological association a Toronto, l’esperto spiega che ci sono vari tipi di intelligenza: quella istintiva che il cane possiede dalla nascita, quella “adattiva” che dipende dalla capacità di imparare dall’ambiente circostante e quella funzionale e di ubbidienza (l’equivalente dell’apprendimento scolastico). Coren ha eseguito una disamina dei risultati di centinaia di studi sul comportamento dei cani e ha tirato le somme sulla loro intelligenza, che non ha nulla da invidiare a quella dei primati non umani, cioè le scimmie, e nemmeno alla nostra. «Tutti siamo curiosi di sapere cosa pensa il nostro amico peloso – spiega Coren – e capire perché a volte hanno dei comportamenti stupidi e irrazionali. Non saranno Einstein, ma sono di sicuro molto più del previsto simili a noi».

FONTE


Quante parole puo’ imparare un cane? Border Collie piu’ di 1.000 (Testo del 23.12.2018)

Nella secolare sfida tra cani e gatti per ottenere il titolo di razza più intelligente, i primi potrebbero avere inferto un colpo davvero duro ai loro ‘nemici’. Un Border Collie chiamato Chaser ha infatti raggiunto il record di vocaboli conosciuti: sono 1.022 gli oggetti che questo cane riesce a identificare per nome, un numero mai raggiunto da nessun altro animale, riporta la rivista ‘Behavioural Processes’. Chaser segue le orme di Rico, cane della stessa razza addestrato presso il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Leipzig, in Germania: il quadrupede era arrivato nel 2004 ad avere un vocabolario di 200 parole. Per sapere se esiste un limite al numero di parole che un Border Collie può imparare, gli psicologi Alliston Reid e John Pilley del Wofford College a Spartanburg, nel South Carolina (Usa), hanno iniziato un intenso programma di formazione con Chaser. In tre anni, hanno insegnato al cane i nomi di 1.022 giocattoli, presentandoli all’animale uno per uno, lasciando che esso li prendesse e poi ripetendone il nome per rafforzare l’associazione. Gli esperti hanno poi sottoposto Chaser ad alcuni test per verificare se avesse davvero immagazzinato le informazioni. Sono stati posti in una stanza gruppi di 20 giocattoli scelti a caso: Chaser li ha dovuti recuperare dopo averne ascoltato il nome. Ebbene, il cane ha completato 838 di questi test in 3 anni e non ha mai dato meno di 18 risposte esatte su 20. “Gli studiosi hanno eseguito molti controlli per escludere spiegazioni alternative a questo fenomeno – dice Adam Miklósi, fondatore del Family Dog Project alla Eötvös Loránd University di Budapest (Ungheria) – ma dalla mia esperienza i risultati sono semplicemente troppo buoni. Altri cani svolgono compiti simili – spiega – ma di solito fanno più errori. La differenza, forse, risiede nella formazione intensiva cui è stato sottoposto Chaser”.

FONTE (Adnkronos Salute)