Un po’ come nel detto “dimmi quel che mangi, ti dirò chi sei”… analizzare il pavimento dell’abitazione di una persona ci può dire mille cose sulla sua personalità e sulle sue abitudini quotidiane.
Certo stiamo parlando del pavimento “scelto e fatto posare” dal soggetto in questione poichè, il più delle volte, il contenimento dei costi di ristrutturazione impone a tanti il mantenimento delle scelte pregresse altrui. 😉

Così è stato per noi sino al giorno in cui abbiamo deciso di rifare tutti gli impianti a servizio della nostra abitazione e, di conseguenza, abbiamo ribaltato i pavimenti creando la necessità poi di ricoprirli.
Le riflessioni sono state tante… innanzitutto abbiamo deciso di usare un solo tipo di copertura per tutte le superfici della casa tranne il bagno principale. Poi, considerando che sapevamo avremmo presto riempito la casa di animali, abbiamo scartato ceramiche e marmi (troppo freddi e scivolosi) e i gradevolissimi caldi parquet in legno (per la loro propensione a graffiarsi e macchiarsi).
Le origini toscane di Ary e la nostra propensione alla vita agreste, ma con classe, ci hanno poi fatto prendere in considerazione i vari tipi di cotto… però presto scartati per la loro porosità, macchiabilità e complessa manutenzione.
Abbiamo così scoperto l’esistenza del greis porcellanato: caldo come il cotto, irregolare al tatto e alla vista, ma lievemente smaltato così da risultare robustissimo.

Consigliati dalla nostra Daniela M. della Commerciale TermoSanitaria abbiamo poi scelto “Petraia Rosso della ABK”, mattonelle 33×33 cm dal bordo irregolare posate in diagonale a 45° rispetto al piano d’ingresso e con fughe grigio perla da 1,2 cm.

A nove anni dalla posa del primo piano e a quattro del secondo, non abbiamo rilevato alcun difetto: materiale ottimo, resistenza a macchie e urti (compresa mazzetta da muratore caduta di spigolo da 120 cm).

Nella prossima casa, se sarà ancora in produzione, riposeremo questo materiale… ma con due migliorie:
1) Le fughe saranno il più strette possibile (3-5 mm) poichè larghe come sono le nostre capita che “saltino un po'”, “grattate” dalle unghie di cane e gatti mentre corrono per casa… e obbligandomi (come in quest’ultimo week end) a periodici “rattoppi”;
2) Le fughe saranno grigio molto scuro-antracite… attenzione che cela maggiormente le piccole macchie e le differenze di tonalità quando si lavano i pavimenti.

 

DESCRIZIONE PRODOTTO:

Nella produzione di prodotti in gres porcellanato, esistono dei classici, prodotti cioè che, non si sa per quali misteriose alchimie, raggiungono e aumentano nel tempo tutto il loro valore.
Petraia é uno di questi, un obbligato punto di riferimento per tutto ciò che é stato prima e per tutto ciò che verrà dopo.
La ragione di ciò non rappresenta alcun mistero; semplicemente l’impegno, la passione, la possibilità di lavorare in piena intesa tra team tecnici e creativi con il fine comune di realizzare un prodotto resistente nella materia e nelle emozioni che procura.

Rosso Petraia
Soluzioni differenti e suggestive alternanze di decori per uno stile unico, autentico e personale.

Materiale: gres porcellanato
Formati: 33,3×33,3 – 25×25 – 50×50 – 12,5×12,5 – 12,5×25 – losanga – 16,65×33,3 – 16,65×16,65 – ottagona
Colori: Almond, ocra, cotto, rosso, verde, nero
Superficie: smaltata
Speciali: Decori: tozzetti 16,65×16,65 (3 sogg.), tozzetti araldici 12,5×12,5 (2 sogg.), parquet 25×35, raccordo parquet 4×36, losanga; abbinabili a Petraia Ocra, Rosso, Cotto: losanghe, listelli 12,5×25 e tozzetti 12,5×12,5 misti decorati 4 sogg. Speciali: torello
Imballi:
(Formato – Mq./Scat. – Mq./Pal.)
33,3×33,3 – 1,22 – 48,8
25×25 – 1,13 – 61,02
50×50 – 1,5 – 72
12,5×12,5 – 1,13 – 61,02
12,5×25 – 1,13 – 61,02
losanga – 1,00 – 54
16,65×33,3 – 1,22 – 48,8
16,65×16,65 – 1,22 – 48,8
ottagona – 1,13 – 61,02

FONTE