IL PRATO APPENA TAGLIATO RENDE FELICI

ROMA – L’odore dell’erba appena tagliata rilassa e rende felici. A confermarlo è uno studio effettuato in Australia secondo cui un prato appena ‘rasato’ rilascia una sostanza chimica che ha effetti benefici sul nostro umore. Il lavoro degli scienziati non si è però fermato a questo: é stato, infatti, riprodotto in laboratorio questo profumo, ribattezzato ‘Essenza Serena’, che aiuta a ridurre lo stress e contribuisce a stimolare la memoria e che entro un mese, secondo i ricercatori, potrebbe essere commercializzato.

Dopo sette anni di ricerche il team guidato da Nick Lavidis, neuroscenziato presso l’Università del Queensland, ha dimostrato che questo tipo di essenza lavora direttamente sul cervello, in particolare nell’area emotiva e della memoria. “Tutto è iniziato 20 anni fa – racconta Lavidis – dopo tre giorni trascorsi nella foresta dello Yosemite National Park in Usa, al termine del quale mi sentivo rilassato come una vacanza durata tre mesi”. Lo scienziato afferma che all’inizio non aveva collegato questa sensazione “alle sostanze chimiche rilasciate dagli alberi di pino e all’erba appena tagliata ma, anni dopo, quando un mio vicino di casa mi fece notare di quanto fosse piacevole l’odore del prato appena tagliato mi si è accesa la lampadina “. Gli studenti che hanno lavorato al progetto hanno riscontrato che gli animali esposti ad ‘Essenza serena’, che unisce le tre sostanze chimiche rilasciate dai fili d’erba quando vengono tagliati, evita danni a quell’area del cervello chiamata ippocampo che gioca un importante ruolo nel controllo delle risposte dell’organismo allo stress.


COLTIVARE L’ORTO ALLUNGA LA VITA FINO A 2 ANNI

ROMA – Coltivare un orto o prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita soprattutto nelle persone mezza età che possono cosi svolgere l’attività fisica necessaria per mantenersi in forma. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dello studio dell’Università di Uppsala in Svezia durato 35 anni ed ora pubblicato sul British Medical Journal di marzo. Secondo i ricercatori, riferisce la Coldiretti, chi fa giardinaggio o un attività sportiva di modesta intensità guadagna circa un anno di vita rispetto chi rimane inattivo, ma chi raggiunge livelli di attività più intensa può guadagnare oltre due anni anche se l’impegno deve durare almeno dieci anni prima di vedere un effetto statisticamente significativo.

Una buona notizia per i quasi quattro italiani su dieci (37 per cento) che, secondo una analisi Coldiretti sui dati Istat, dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell’orto. In molti paesi si assiste alla moltiplicazione degli orti fati da te nelle case private o nei terreni pubblici. Un hobby che in Italia coinvolge allo stesso modo maschi e femmine. Il fenomeno è molto diffuso al nord come in Veneto, Valle d’Aosta, e Friuli Venezia Giulia dove interessa oltre il 50 per cento della popolazione e meno nel mezzogiorno dove si scende su valori inferiori al 25 per cento.

FONTE


UN ORTO TI ALLUNGA LA VITA, HOBBY DEL FAI-DA-TE ELISIR PER OVER 60

Coltivare un orto potrebbe bastare ad assicurarsi una vita più lunga e più sana, riducendo di quasi un terzo il rischio di morte.
Lo dimostra sul ‘British Journal of Sports Medicine’ un gruppo di scienziati svedesi del Karolinska University Hospital di Stoccolma, che dimostra come, dopo i 60 anni di età, per assicurarsi salute e longevità non bisogna per forza sudare su tapis roulant e cyclette: è sufficiente alzarsi dal divano e dedicarsi a piccoli lavoretti fai-da-te come il giardinaggio, la cura della casa oppure dell’auto, tagliare l’erba, cogliere frutti di bosco o anche andare a caccia.
Dalla ricerca, condotta su 4.232 persone seguite per un anno, emerge che i più attivi nella vita di tutti i giorni hanno un minor rischio di attacchi di cuore, e che anche chi coltiva quotidianamente piccoli hobby casalinghi senza fare sport ha un pericolo inferiore rispetto ai sedentari.
In particolare, essere attivo riduce del 27% la probabilità di attacchi cardiaci o di ictus, e del 30% la mortalità per tutte le cause.
“Una vita generalmente attiva ha importanti associazioni benefiche con la salute cardiovascolare e la longevità negli anziani, indipendentemente dall’esercizio fisico regolare”, sottolineano gli studiosi svedesi.
“Nonostante questo studio abbia riguardato persone ultra 60enni – commenta sulla Bbc online Tim Chico, cardiologo consulente onorario agli Sheffield Teaching Hospitals – è ragionevole concludere che più una persona è attiva nel corso della vita, minore è il rischo di malattie cardiovascolari”.

(Adnkronos Salute)