Fin da bambini siamo stati abituati a chiamare “Mucca” la femmina di Bos taurus. Una parola neutra, simpatica, delicata…non come la più volgare (almeno apparentemente) “Vacca”.
Si tratta di un termine ormai così radicato nel linguaggio comune che, come spesso accade, viene considerato automaticamente corretto. Beh, non è così: da un punto di vista zootecnico, si deve parlare di Vacche.

Se chiedete a qualcuno del settore cosa sia la Mucca, vi risponderà “quella della Milka”. Una pignoleria zoologica, per qualcuno.
Con il termine “Vacca” si intende, infatti, la femmina di B. taurus che ha oltre tre anni di vita e che ha figliato almeno una volta. Prima di essere una Vacca, dal primo al terzo anno di vita, questo bel Mammifero viene chiamato “Manza” o “Giovenca”, in quest’ultimo caso quando si trova in stato di gestazione per la prima volta. Prima ancora è una Vitella, fino al compimento del primo anno.
L’origine etimologica della parola “Vacca” è latina, termine rimasto totalmente invariato fino ai giorni nostri.

E la Mucca? Come già detto, non esiste…così come non esiste un’origine etimologica precisa, ci sono solo varie ipotesi a riguardo. L’opinione più accreditata è che derivi dal verbo latino “mulgere“, in italiano “mungere”, parola la cui traduzione inglese è ancor più esplicativa: “milk”, che significa sia “latte” che, appunto, “mungere”.
Secondo altri, la parola “Mucca” deriva dal latino “mugire”, il cui corrispondente italiano si differenzia solo per l’aggiunta di una “g”. È una parola onomatopeica che si rifà al classico “Muuuu” che, convenzionalmente, indica il verso della Vacca.
Altri autori non considerano l’origine latina del termine, ritenendo che “Mucca” sia una parola proveniente dallo svizzero-tedesco “Mugg”, che un tempo indicava le Vacche svizzere comperate alla fiera di Lugano.

Pensandoci bene, la parola “Vacca” è molto più utilizzata di quanto non si pensi: quando si parla di “latte”, in Italia per legge s’intende quello vaccino…avete per caso mai sentito parlare di “latte mucchino”?
Altri tipi di latte comunemente commercializzati sono il bufalino, il pecorino, il caprino e il latte di Asina.
Un’altra parola che ha origine da “Vacca” è lo stesso vaccino. Anche in questo caso l’origine etimologica è latina: vaccīnum, un derivato di văcca. Il legame con i Bovini è dovuto al fatto che il primo vaccino, quello antivaioloso, era costituito da pus prelevato dalle pustole vaiolose di questi Mammiferi previamente infettati.

La Vacca, quindi, non è una “Mucca di facili costumi”, ma un termine zoologicamente corretto che possiamo usare senza paura di sembrare volgari.

(Testo Andrea Bonifazi)

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