Cari Esploratori Erranti,
proseguendo nell’attività di “riordino” e “pubblicizzazione” dei rapporti di amicizia e collaborazione tra la GEE (il luogo d’incontro virtuale di Viaggiatori solitari affabili, particolarmente curiosi, che aspirano al vedere Oltre creando, riscoprendo e diffondendo una cultura umanistica rispettosa empaticamente dell’Altro e capace di integrare Tradizione e Tecnologia) e diverse Associazioni Onlus…Oggi voglio parlarvi dell’impegno profuso da gran parte dei membri nella DONAZIONE DI SANGUE.
Io e Arihanna doniamo regolarmente all’AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) poiché abbiamo il Centro di Raccolta Provinciale poco distante da casa, molti membri della GEE donano invece alla FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) o alla Croce Rossa (Donatori di Sangue della Croce Rossa Italiana)… alla fin fine non è importante presso quale associazione ci si reca per donare… ma è importante farlo! 😄

Perchè donare
Donare il sangue è un gesto di solidarietà… Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa.
Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita Indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti.
Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità.
Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli… rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona.

Chi può donare
Condizioni di base per il donatore:
Età : compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per proseguire l’attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico
Peso : Più di 50 Kg
Pulsazioni : comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive)
Pressione arteriosa: tra 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA) / tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA)
Stato di salute : Buono
Stile di vita : Nessun comportamento a rischio
L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l’anno per gli uomini e 2 volte l’anno per le donne.

L’Associazione Volontari Italiani del Sangue o AVIS è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) costituita da oltre un milione di volontari che donano gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle loro associazioni. Appartiene alla Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue e alla CIVIS.
Lo statuto su cui si fonda l’AVIS è dettato dai primi tre fondamentali articoli: l’associazione è apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro: è costituita da persone che donano il loro sangue volontariamente, periodicamente, gratuitamente, anonimamente e responsabilmente. Scopo dell’associazione, come fissato dallo Statuto è venire incontro alla crescente domanda di sangue, oltre che avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la compravendita del sangue, donare gratuitamente sangue a tutti senza alcuna discriminazione.
Oggi AVIS è uno dei garanti del sangue in Italia poiché rappresenta chi mette a disposizione la materia prima base del funzionamento e l’autosufficienza del sistema trasfusionale nazionale. Inoltre, riafferma la centralità e il ruolo attivo del donatore nel “sistema sangue” e si fa promotrice di una nuova cultura della donazione e del volontariato e di una moderna ed efficiente gestione della politica trasfusionale.
L’AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata, suddivisa in oltre tremila tra sedi comunali, provinciali, regionali e l’AVIS Nazionale, il cui organo principale è il Consiglio Nazionale. Sono inoltre attivi 773 Gruppi Avis, organizzati soprattutto nelle aziende, sia pubbliche che private, come ulteriore testimonianza della presenza associativa nel tessuto sociale.Storia
Targa sulla casa natale di Vittorio Formentano a Firenze, in via Sant’Antonino
Fondata a Milano nel 1927 dal dottor Vittorio Formentano, costituitasi ufficialmente come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946. Al termine del fascismo, l’AVIS viene riconosciuta dallo Stato nel 1950 con la Legge n. 49, mentre con la legge n. 592 del 1967 viene regolamentata la raccolta, la conservazione e la distribuzione del sangue umano sul territorio nazionale. Gli anni ’70 che rappresentano il boom economico mondiale, sono per l’AVIS il momento di espansione maggiore dalla fondazione, che vede la nascita delle sedi regionali, provinciali e comunali, legate da un unico Statuto alla Sede Nazionale. L’AVIS è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della collettività. Fonda la sua attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale e sul volontariato quale elemento centrale e strumento insostituibile di solidarietà umana.
Bron e Arihanna soci dal 2005
AVIS – Sezione Comunale di Pianezza
Storia
L’Avis di Pianezza è stata costituita nel 1954, nel 2014 festeggerà i 60 anni di vita. Attualmente annovera più di 550 soci che forniscono oltre 900 sacche di emocomponenti all’anno. Risulta tra le sezioni più importanti nell’ambito della Provincia di Torino. Segue le iniziative sociali e di volontariato dell’Amministrazione Comunale di Pianezza ed è tra le più numerose e longeve associazioni di volontariato.

(Articolo del 14.06.2018)

Donatori di sangue, in Italia è ancora crisi: 8 mila in meno nel 2017

Oltre tre milioni le donazioni, 30 mila in meno rispetto al 2016. Italia ancora autosufficiente per la compensazione tra le Regioni, ma l’estate e durante il picco dell’influenza sono periodi criticiContinua a calare nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia, raggiungendo il record negativo dal 2009. Mancano infatti all’appello ben 8mila donatori. Un’assenza che si traduce in un calo delle donazioni: nonostante siano state effettuate oltre tre milioni di donazioni, ce ne sono state 30mila in meno rispetto all’anno precedente. Il calo continua dal 2012, anno «di picco» con quasi un milione e 740mila donatori registrati. Nonostante tutto, l’Italia riesce a far fronte alle richieste grazie alla compensazione tra Regioni. Sono questi alcuni dei dati raccolti dal Centro Nazionale Sangue e presentati, insieme a una campagna di sensibilizzazione realizzata con il Civis, il Coordinamento delle Associazioni di volontari del dono del sangue, oggi a Roma nella sede del Senato in previsione del World Blood Donor Day, che l’Oms celebra il prossimo 14 giugno.

I dati
Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente. Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. Grazie al sistema sangue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia.

Vaccino contro l’influenza gratuito ai donatori
Due innovazioni appena introdotte potrebbero aiutare le Regioni a far fronte alle carenze «periodiche» che si verificano nei mesi estivi e in quelli di picco dell’influenza. Il ministero della Salute ha infatti inserito per la prima volta i donatori di sangue tra le categorie per cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale, e una raccomandazione del Centro Nazionale Sangue dà la possibilità a tutte le Regioni di non sospendere i donatori che provengono da aree dove è presente il virus West Nile ma di fare loro il test per scoprirne l’eventuale presenza.

Il sistema di compensazione
Come ha sottolineato il direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno «Viviamo in una situazione di sostanziale equilibrio ma in alcune Regioni periodicamente è necessario ricorrere al sistema della compensazione. È importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile e che garantiscano un’organizzazione della rete tale da mantenere costanti i livelli di raccolta di plasma e sangue anche durante i primi mesi dell’anno o quelli estivi e conseguire gli obiettivi di raccolta contenuti nel programma nazionale. Anche sulla raccolta del plasma, per cui non siamo autosufficienti, occorre uno sforzo organizzativo delle istituzioni regionali».

La campagna di sensibilizzazione
«Esserci per qualcun altro» è questa la frase simbolo della campagna di sensibilizzazione per le donazioni di sangue, rivolta soprattutto ai più giovani, che partirà il prossimo 14 giugno in occasione del World Blood Donor Day. La campagna, organizzata dal Cns e dal Civis (il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa) riprende quella dell’Oms, intitolata «Be there for someone else» e prevede una pagina web sul sito del Cns, dove sono raccolti dei video di testimonianza sia dei pazienti che dei donatori e delle iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verrà anche rilanciato sui social network.

FONTE