In queste vacanze natalizie ho proseguito lo studio degli alberi leggendo il testo di Daniele Zovi, coetaneo di mia madre, veneto e con mezzo secolo di esperienza naturalistica maturata con la divisa del Corpo Forestale dello Stato, una laurea in Scienze Forestali e tanti viaggi in giro per il globo.

Buon testo che consiglio: ha scelto una forma molto semplice di espressione ma al contempo ha farcito il libro di riferimenti scientifici, aneddoti e curiosità varie che non faranno staccare il lettore dalle sue pagine sino alla fine. Le fotografie arricchiscono l’esposizione permettendo al lettore di cogliere particolari e concetti che altrimenti, data la sintesi dei capitoli, potrebbero in parte sfuggire. Il volume è di pregio… perfetto oltre che per gli appassionati, anche per un dono a un giovane naturalista che vuole approcciarsi al fantastico mondo vegetale dal quale tutti dipendiamo e del quale troppo spesso ci dimentichiamo!

 

Caratteristiche del libro

ISBN 9788851157562
Pagine 304
Rilegatura cartonato illustrato

Maggiori informazioni

Come guardare, ascoltare e avere cura del bosco

Con 60 fotografie a colori

«Se si sta dentro un bosco in posizione di ascolto, prima o poi si avverte, si intuisce la presenza di un flusso di energia che circola tra i rami, le foglie, le radici. Talvolta è un sussurro, altre volte strepiti e grida. È come se le piante parlassero tra loro.» Camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, Daniele Zovi, negli anni, questi suoni ha imparato ad ascoltarli e interpretarli: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell’abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine…

Un bosco, ci dice, non è solo l’insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.

FONTE