(Testo 21.10.2017)

Volendo ringraziare le tantissime persone che gentilmente ci hanno dato mille consigli in questa settimana, ho pensato di scrivere qualche riga… così non ripeto tutto a tutti e vi “sintetizzo” il ragionamento che ho fatto, sperando di aver ragionato bene! 😁
La nostra LandRover euro 4 con 63.000 km va benissimo ma i blocchi al traffico (che saranno sempre più onerosi) ci creano non pochi problemi, peggiorandoci notevolmente la qualità della vita. Oltretutto l’auto dev’essere venduta in tempi rapidi, così che non si deprezzi troppo!
Il nostro stile di vita (montagna, grandi oggetti e animali) e i nostri gusti (senso di sicurezza dal guidare in alto con mezzo grande) ci impongono di rimanere sul genere SUV-CrossOver.
La nostra attenzione è puntata sul potersi muovere senza troppi limiti nelle città e contenere i costi di acquisto/di gestione poichè non sappiamo cosa ci riserva il futuro con l’economia che non si riprende, il lavoro sempre più spostato su Milano e i genitori che invecchiano.
Quindi NO a un’altra auto piccola da usare solo durante i blocchi, NO auto di lusso, NO spesa superiore a € 20-30k, NO Diesel per i probabili sempre più frequenti blocchi e NO Benzina perchè parleremmo di 5-10 km/l e difficoltà di rivendita alla bisogna.
Così se ne vanno le LandRover, la Hyundai Tucson (peccato perchè abbiamo officina vicina!) e la Kia Sportage (che purtroppo non fa più la bi-fuel).
Rimangono le ibride benzina-elettrico e le bi-fuel benzina-gpl (NO le metano e le “solo elettriche” per limiti vari in relazione al nostro utilizzo).
Siamo andati a vedere la Kia Niro e la Toyota CHR come ibride e la Opel Mokka X e la SsangYong New Korando come bi-fuel.
La Toyota CHR è molto bella, ha forme uniche aggressive e moderne. Limiti per noi il bagagliaio “piccolo” e poca visibilità posteriore. Ma il grosso problema sono i tempi di consegna: visto il successo del modello… 5-6 mesi dichiarati! Quindi ci dovremmo fare tutto l’inverno incasinati.
L’Opel Mokka X è interessante, ma anche qui: tempi di consegna minimi 120 gg e in più nella nostra zona non c’è alcun concessionario/officina comodo.
Infine ieri scopriamo la SsangYong New Korando. Sino a ieri riconoscevo distrattamente il logo, ma nulla più.
Il venditore ci dice che è prodotta in Corea su meccanica Mercedes e su disegno di Giugiaro… e che per aggredire il mercato i prezzi sono competitivissimi: meno di € 28k per un mezzo bi-fuel completamente full optional (gli unici optional acquistabili sono tettuccio panoramico, sedili in pelle rossa e sedili ventilati… tutto il resto è di serie nella Limited Edition!) e rinnovato nel 2017 perchè il modello precedente aveva forme e interni superati.
Consegna in 10-15 gg.
Tolto il ritiro della LandRover, con il prezzo di un’utilitaria possiamo portare a casa un’auto che soddisfa tutte le nostre necessità…
Sui vari siti web e nei forum ne parlano tutti bene salvo lamentarsi che il cambio è un po’ ruvido e suggerendo di non prendere il cambio automatico perché di vecchia generazione e non performante come quelli nuovi, a doppia frizione. Un amico CC che ha operato in Bosnia ci ha raccontato che colleghi dell’est UE normalmente acquistano SsangYong per avere meccanica Mercedes a un prezzo minore e non si sono mai lamentati… in più 5 anni di bollo gratis e poi a 1/3, 5 anni di garanzia completa, teoricamente nessun blocco circolazione, meno spese di assicurazione/manutenzione (2000 cm3 – 147 Cv), officina vicina casa, consumi irrisori rispetto a quelli cui siamo abituati. Manca solo la ruota di scorta (per me un MUST, ma c’è il bombole GPL al posto) e in Italia non vendono la 4 ruote motrici (cosa che però, alla fin fine, ho usato sempre poco niente).
Così oggi a mezzogiorno abbiamo firmato il contratto.
Colore bianco come ormai da tradizione: è elegante e dati statistici dicono che le auto bianche hanno meno incidenti.
Se ho ragionato bene, ho guadagnato in termini di soldi e qualità della vita.
Se sono stato bidonato e ho preso una “sola”, due/tre anni la rivendo e torno sui marchi classici della nostra occidentalità, senza avere sprecato troppi soldi.
Sono e rimango un esploratore errante… e la vita di noi pionieri è così: certe volte fai il colpaccio (come quando acquistai i primi Samsung X-Z nel 2006), altre volte cadi in fallo (come quando diffusi il sistema di archiviazione LS120 che poi fu schiacciato dai drive Iomega Zip), ma non puoi cambiare la tua natura e non rimane che essere sempre ottimisti e positivi! Sono certo che andrà tutto bene e la nuova auto ci darà grandi soddisfazioni! 😁😁😁

Nuovo Ssangyong Korando, il piacere di viaggiare

Il Suv coreano di nuova generazione esprime doti di comfort, spazio e praticità unitamente a una tecnologia di sicurezza di prim’ordine e un design attraente

Il settore dei Suv di media dimensione è decisamente affollato ma la richiesta del pubblico è tale per cui c’è sempre spazio per concorrenti validi. Ssangyong Korando è sulla piazza dal 1983. Nei mesi scorsi la casa coreana ha presentato la quarta generazione di questo modello, per il quale ora è giunto il momento di confrontarsi sul mercato. In occasione dell’imminente lancio sul mercato (fine anno), abbiamo potuto saggiarne le doti in una breve prova. Design, spazio, comfort, solidità e tecnologia rappresentano i suoi punti di forza. Motori diesel e a benzina, i quali verranno seguiti nel 2021 da un’unità elettrica. Senza dimenticare prezzi interessanti: in Italia si parte infatti da 25.500 euro chiavi in mano con una dotazione di serie ampia già dal livello d’ingresso.

La Ssangyong (in lingua coreana significa “due dragoni”) venne fondata nel 1954 a Seul col nome di Ha Dong-hwan. Originariamente fabbricava Jeep per le forze armate americane di stanza in Corea del Sud. Tutto è cambiato da quell’epoca remota; la produzione di modelli autonomi è cominciata nel 1976 ed è andata progressivamente estendendosi. Dal 2010 la Ssangyong Motor Company fa parte del gruppo indiano Mahindra che ha spinto forte sulla progettazione di vetture dotate di personalità propria, in particolare dal punto di vista del design, dal Tivoli del 2015 in poi. Il Suv Korando risale al 1983 ma è dalla terza generazione del 2010 (disegnata dalla Italdesign Giugiaro) che si può considerare un modello del tutto originale. E oggi si rinnova ancora profondamente.
COM’È FATTO IL SSANGYONG KORANDO 2020: IL DESIGN

Questa volta il design nasce dal centro stile interno della Ssangyong. Il look è contemporaneo e attraente, deciso e sportiveggiante. Il nuovo veicolo è leggermente più lungo (445 cm totali), largo e basso del precedente. Osservandolo frontalmente sono soprattutto i fari a catturare l’attenzione: la firma luminosa delle luci diurne a Led, di serie, che ricorda quella di un sopracciglio. Dagli allestimenti intermedi i fari sono full Led (compresi fendinebbia e indicatori di direzione) e autoadattivi. Raffinata la decorazione cromata orizzontale che attraversa la calandra e termina sotto i proiettori, come per sorreggerli. Altrettanto elegante è la conformazione degli antinebbia a tre elementi sovrapposti. L’immagine energica è accentuata dalle grosse prese d’aria e dalle nervature del cofano, le quali offrono anche un aiuto aerodinamico. La fiancata è energica come l’anteriore, impressione rafforzata dalla linea di cintura alta, dalle nervature al punto giusto e dall’abbondante fascia di protezione nella zona bassa. Non mancano però i tratti di eleganza, come i cerchi da 17 a 19 pollici dalle dinamiche razze a turbina e con finitura diamantata nel top di gamma, i vetri oscurati di serie e il montante posteriore in nero lucido. Nella coda sono molto gradevoli le luci a Led di serie con tema a tripla freccia, insieme al listello cromato orizzontale che ripete lo stile del frontale.

NUOVO SSANGYONG KORANDO, COM’È FATTO: GLI INTERNI

Spazio, spazio, spazio. L’abitacolo sembra quello di un segmento superiore, grazie al passo di 2.675 mm. La comodità non è solo per chi si siede davanti ma anche per i passeggeri posteriori: se si è in quattro si sta molto larghi, in cinque il passeggero centrale sorprendentemente non è ostacolato alle gambe dal tunnel della trasmissione; è molto ampio inoltre lo spazio per la testa, anche per chi ha una statura alta. Il bagagliaio cresce in volume sfruttando bene la profondità, ora ci sono non meno di 551 litri a disposizione contro i 480 precedenti, mentre la capacità massima arriva a 1.248 litri.
Disponibili anche parecchi vani portaoggetti ben progettati, compreso uno scomparto dedicato a tablet anche grandi, ricavato nel cassetto anteriore. Sedili impeccabili, luci d’ambiente e decorazioni eleganti per plancia e portiere completano il pregevole sguardo d’insieme. Il display multimediale touch parte da una diagonale di 8 pollici; dall’allestimento intermedio Dream è abbinato al quadro strumenti digitale da 10,25 pollici, ampiamente configurabile. La compatibilità con gi smartphone che usano Apple CarPlay e Android Auto è sempre di serie.

SUV SSANGYONG KORANDO QUARTA GENERAZIONE: I MOTORI

Al momento il Suv Ssangyong Korando propone due motori a quattro cilindri turbocompressi. Si parte da un 1,5 a benzina con potenza di 163 cavalli e coppia massima di 280 Newton metri. La motorizzazione diesel 1,6 ha una potenza di 136 cavalli, mentre la coppia arriva a 300 Nm nelle versioni con cambio manuale a 6 rapporti e a 324 col cambio automatico, sempre a 6 marce, disponibile anche per l’unità a benzina. Per entrambe la trazione può essere anteriore o integrale. Sono in fase di sviluppo per un lancio successivo un motore a benzina 1.2 turbo e una versione Gpl. Nel primo trimestre 2021, come detto, arriverà anche una motorizzazione solo elettrica. Nel 2022 ci sarà anche un propulsore mild hybrid. Negli anni successivi la gamma si completerà anche con un motore full hybrid. In fase di sviluppo anche una nuova trasmissione automatica a doppia frizione con nove o dieci rapporti.

SSANGYONG KORANDO: ASSISTENZA ALLA GUIDA

Il Korando che oggi arriva sul mercato è molto ben carrozzato dal punto di vista tecnologico, cioè i sistemi di assistenza alla guida. Di serie dall’allestimento d’ingresso troviamo: frenata automatica di emergenza, controllo velocità in discesa, protezione antiribaltamento, controllo automatico abbaglianti, avviso partenza veicolo che precede, avviso distanza di sicurezza, avviso cambio corsia involontario, mantenimento corsia, riconoscimento segnali stradali e avviso collisione frontale. Dall’allestimento Icon si aggiungono rilevamento angolo cieco, cambio di corsia assistito, assistenza in uscita, rilevamento intelligente ostacoli posteriori. Il top di gamma Premium aggiunge infine il cruise control adattivo intelligente.

COME VA IL SUV SSANGYONG KORANDO 2020

Nel nostro breve test del Suv Ssangyong Korando compiuto nei dintorni di Madrid abbiamo provato la motorizzazione diesel con trazione integrale Active Awd (dispone di differenziale bloccabile) e cambio automatico. Questo veicolo è pensato per viaggiare con la famiglia in tranquillità e nel comfort, non per correre. Il motore, nonostante una coppia in linea con i livelli della categoria, è un po’ sacrificato dal peso abbondante di 1.605 kg in questa versione, guidatore escluso; per lo stesso motivo i consumi sono un po’ elevati (6,8 l/100 Km o 14,7 km/l Wltp); tuttavia nella versione che verrà scelta dalla maggior parte dei clienti, la trazione anteriore con cambio manuale, si recuperano ben 120 kg che si faranno sentire nello spunto e nei consumi i quali nel dato Wltp scendono a 5,7 l/100 km o 17,5 km/l. Va detto che la trasmissione automatica (nel diesel) regala 500 kg in più di massa rimorchiabile frenata, che arriva a due tonnellate esatte contro 1,5.
Ciò che il Korando perde in scatto lo recupera però in sicurezza. Incertezze non ce ne sono mai, la frenata è sempre potente e ben equilibrata e inoltre non si deve nemmeno esercitare una grande pressione sul pedale. In curva l’agilità che la stazza non gli può dare è sostituita da una stabilità autorevole, che poi è l’unica cosa che serve nella guida realistica di tutti i giorni. Lo sterzo segue il resto del veicolo: non sembra un fulmine di guerra, però asseconda in modo adeguato il conducente ed è sufficientemente preciso per guidare senza pensieri. Ottimo il cambio automatico, prodotto dal gigante giapponese Aisin: rapido nei passaggi sia in Drive che in modalità manuale; le palette al volante sono sempre incluse. Decisamente consigliabile, la comodità di marcia (pensiamo alle code cittadine o autostradali dove è un continuo fermati-e-riparti) ripagherà nel tempo i 2.500 euro in più sul listino.

NUOVO SSANGYONG KORANDO, ALLESTIMENTI E PREZZI

Il Ssangyong Korando 2020 è commercializzato in quattro allestimenti: Road, Dream, Icon e Premium. Il primo è disponibile solo con trazione anteriore e cambio manuale, l’ultimo solo con quattro ruote motrici e cambio automatico. L’equipaggiamento di serie è molto completo già dal livello d’ingresso. Oltre ai dispositivi di sicurezza sopra elencati, segnaliamo cerchi in lega da 17 pollici, luci diurne e fanali posteriori a Led, vetri oscurati, slitta posteriore, volante in pelle, radio digitale Dab, display touch da 8 pollici, compatibilità smartphone Apple e Android, retrocamera, climatizzatore manuale. La motorizzazione a benzina a due ruote motrici ha un prezzo di listino chiavi in mano da 25.500 a 33.000 euro; con la trazione integrale si va da 28.000 a 38.000 euro. Il Korando diesel a trazione anteriore ha prezzi da 28.000 a 35.500 euro, mentre la versione Awd va da 30.500 a 40.500 euro. È sempre inclusa in tutte le versioni una garanzia di 5 anni o 100.000 km, oltre a 5 anni di servizio di assistenza stradale.

SSANGYONG KORANDO 2020, PREGI E DIFETTI

Piace: spazio abbondante davanti e soprattutto dietro anche per chi è alto di statura; design accattivante, elegante e moderno, al livello dei migliori Suv sulla piazza; cambio automatico brillante.
Non piace: motore poco reattivo, i sorpassi diventano molto lunghi; peso elevato per un veicolo da meno di quattro metri e mezzo; gli avvisi acustici delle luci accese a motore spento sono invadenti e irritanti.

SCHEDA TECNICA SSANGYONG KORANDO DIESEL 1.6 AWD PREMIUM

Motore: quattro cilindri turbodiesel, 1.597 cmc; potenza massima 100 kW/136 Cv a 4.000 giri; coppia massima 324 Nm 1.500-2.500 giri. Trasmissione automatica Aisin 6 rapporti, trazione integrale; massa rimorchiabile frenata 2.000 kg, non frenata 750 kg.
Dimensioni (mm): lunghezza 4.450, larghezza 1.870, altezza 1.620, passo 2.675, altezza da terra 164. Peso in ordine di marcia senza guidatore: 1.625 kg.
Prestazioni: velocità massima 181 km/h. Consumi ciclo combinato: 6,8 l/100 km (14,7 km/l) Wltp, 6,4 (15,6 km/l) Nedc. Emissioni CO2: 178 g/km Wltp, 170 Nedc.
Prezzo: 40.500 euro.

FONTE


 

Korsiero, il nome a ricordo del Corsiero (eng. Strider) in Horizon Zero Dawn

Il Corsiero è una Macchina di piccole dimensioni del mondo di Horizon Zero Dawn. Per mezzo dell’Override, Aloy è in grado di cavalcarli.
Aspetto
Grande quanto dei comuni animali da soma, il corpo del Corsiero somiglia molto a quello dei cavalli. Camminano su quattro zampe ornate da zoccoli e, come gli equini, possiedono degli arti molto forti. La testa tuttavia somiglia più a quella dei bovini, con due corna che puntano all’indietro. La macchina ha due occhi, posizionati verticalmente al centro della “faccia”. Nella parte posteriore della groppa è presente il serbatoio di Vampa della macchina.

Il corsiero condivide lo stesso telaio con il Cornalunghe ed il Ferrariete, con l’unica differenza nel design della testa.

Storia
I Corsieri vennero creati da GAIA come parte del programma di terraformazione dopo che la Piaga di Faro aveva consumato ed esaurito tutta la biomassa presente sulla Terra durante il 21º secolo. Sembrano operare come i Cervaviti, ossia raccolgono vegetazione dal terreno per convertirla in Vampa che viene accumulata nel serbatoio sul dorso. Durante il corso degli anni i Corsieri divennero molto comuni e furono dei pacifici “erbivori” che si sarebbero spaventati se avessero avvistato un essere umano.

Tuttavia, circa un ventennio prima degli eventi del gioco, incominciò lo Squilibrio ed i Corsieri, assieme a tutte le altre macchine, divennero man mano sempre più aggressivi e meno timorosi degli esseri umani, attaccandoli a vista piuttosto che fuggire, soprattutto se in numero elevato o se allertati prima da una Vedetta vicina. Fortunatamente, non si sono rivelate macchine difficili da abbattere e gli esseri umani hanno imparato a non farsi scovare da loro.

In seguito all’abbattimento del primo Corruttore, Aloy prende una sua componente e scopre di poterla utilizzare per controllare i Corsieri ed usarli come mezzi di trasporto, grazie ai quali potrà coprire lunghe distanze in breve tempo sfruttando la loro velocità. Anche Sylens, spiando Aloy dal suo Focus, ha imparato questa tecnica riuscendo a controllare non solo due Corsieri per soccorrere Aloy a Tramonto ma anche tre Razziatori per coprirgli la fuga.

Abilità
Come le Vedette che spesso scortano i branchi di Corsieri, essi non hanno armi. Tuttavia, se spaventati caricheranno verso il bersaglio abbattendolo e calpestandolo fino ad ucciderlo, o attaccheranno con dei calci simili a quelli sferrati dai cavalli ai quali assomigliano.

Se rese amichevoli per mezzo dell’Override, queste macchine possono essere cavalcate da Aloy.

FONTE