Ricopio parzialmente in questo articolo un mio testo del 2002, scritto dopo il trasloco da Torino nella mansarda della nostra attuale abitazione a Pianezza, nell’intertempo dell’acquisto dell’intero immobile (avvenuto nel Natale 2003). E’ bello ripercorrere il cammino fatto, ancor più quando si è prossimi a un nuovo passa avanti! 🕺 NUMQUAM QUIESCERE!

 

Lo so, lo so… “Oikos”, “dimora”, in greco moderno e antico si scrive senz’h

Ma volendo definire in qualche modo il luogo sede delle principali attività della nostra esistenza, nel 1998 io ed Arianna optammo per questo termine: richiama rispettoso la notte dei tempi, si scosta quel tanto che basta dalla “patria potestas” della “domus” latina ricordando la cultura ellenica ed è personalizzato dalla consonante muta che non ne distorce il suono e richiama i termini anglofoni “house & home“! 😜

Dal quel giorno la nostra tana, il luogo ove riposarsi, gioire, disperarsi, creare e -non ultimo- godere della propria intimità, fu Hoikos

In questo fascicolo ricordo brevemente e schematicamente le dimore della mia vita, ad oggi.


1973 – 1988 BRICHERASIO (1R – 2R)

Nato nell’ospedale mauriziano di Luserna Alta (che poi hanno chiuso, chissà perchè?! 🙄😂), i primi quindici anni della mia vita sono trascorsi a Bricherasio, nelle colline alle porte della Val Pellice, tra le province di Torino e Cuneo.

Prima in un mini alloggio al secondo piano, quindi –nel 1984- in un appartamento di maggiori dimensioni al terzo e ultimo piano nello stesso stabile (se ricordo bene, l’unico condominio nella zona sino al 1983, quando di fronte costruirono il futuristico “Condominio Stella”! ⭐).

Nel 1981 mia madre aprì una profumeria/centro estetico poco distante… e gran parte delle mie giornate trascorsero nel negozio e nel retrobottega.

Nei weekend e per brevi periodi di vacanza ero affidato alle cure dei nonni materni e di mia madrina Grazia nella cascina di famiglia (Cascina Gerard Gravier) negli Inversini di Lusernetta.


1989 – 1992 LUSERNETTA (1R – 2 – 3)

Il primo gennaio 1989 ci trasferimmo nella nuova casa di Lusernetta: una cascina completamente da ristrutturare acquistata da una cugina di mia madre nei pressi della piazza del paese: due locali, bagno, cantina al piano terra, tre camere e bagno al primo piano, garage/fienile, cortile/giardino/orto.

I lavori di ristrutturazione occuparono ogni minuto di tempo libero della mia vita per i quattro anni seguenti: tetto e sottotetto, i palchetti in legno, le travature, la perlinatura delle pareti e dei soffitti. Realizzammo i balconi in muratura (al posto della tradizionale “lobbia” in legno), i muri di cinta e la recinzione, il sistema di irrigazione, i cancelli, la serra, il barbecue, il cortile in pietra e restaurammo diversi mobili in arte povera per arredare la casa! 😅

Diciamo che stanchezza, sacrifici e privazioni portavano spesso a momenti di forte tensione in famiglia… e per evitare il punto di non ritorno periodicamente mi rifugiavo o in una grande roulotte Elnagh che mio padre aveva parcheggiato su un terreno agricolo agli Inversini o direttamente a casa di mia madrina, nella cascina dei nonni (e anche qui, un po’ come garzone di un idraulico incaricato della ristrutturazione, un po’ di mia volontà come muratore autodidatta, feci diversi lavori come l’impianto idraulico, quello di riscaldamento, le gronde, il ripristino del muro di cinta del giardino, etc.).


1993 – 1998 Accademia/E.I. (1 – 2 – 3 – 4 – 5) + TORINO (1 – 2 – 3)

I miei anni “matti e disperatissimi“: i concorsi all’Accademia Militare di Modena (Arma dei Carabinieri) e all’Accademia di Bergamo (Guardia di Finanza), che mi portarono più volte per brevi periodi a Modena, Bologna, Bergamo e Roma. L’iscrizione a Giurisprudenza a Torino. L’incidente in Vespa del 7 luglio 1994.

Il 4 Dicembre 1994 locai con Roberto G. un angusto monocale con bagno in una soffitta del Centro di Torino, in via Carlo Alberto. Qui feci amicizia con Boris K., il mio vicino, e presto decidemmo di “unire” virtualmente i due locali, ampliandone notevolmente la superficie… ma nel luglio dell’anno seguente una brutta notizia: la Curia, proprietaria dell’immobile, aveva messo in vendita lo stabile! Tornai tre settimane a Luserna e mi adoperai come un forsennato alla ricerca di un appartamento il meno costoso possibile ma in una zona decorosa di Torino.

Il 4 Settembre 1995, letto un annuncio su una bacheca del Politecnico, entrai in un appartamento di via Morghen (quartiere San Donato, a metà strada tra Piazza Bernini e l’HPT “Maria Vittoria”) che condivisi con altri studenti/amici per un biennio. Ma non avevo ancora saldato i conti con l’E.I. e a fine estate 1997 arrivò la nuova cartolina di precetto. Non rinnovai la locazione annuale dell’appartamento e fui ospitato per circa due mesi da Filippo T. in via Ormea angolo C.so Raffaello (quartiere San Salvario).

Il 9 Novembre 1997 partii per Firenze, Caserma “Lupi di Toscana” a Scandicci, provvisoriamente prestata ai Parà della “Folgore”, essendo il centro addestramento di Pisa in ristrutturazione. Dopo due settimane fui trasferito a Bolzano nei Parà Alpini “Cervino” e poi a Merano nella Caserma “F. Rossi”, 18° RAR “Edolo”. Qui rimasi dieci mesi prima in 51° Compagnia, poi in Comando e Servizi. Mi congedai definitivamente il 9 Settembre 1998… ma, nel frattempo, Ary aveva già trovato un nuovo appartamento in Torino! 😜

 


1998 – 2001 TORINO (4R)

Il 10 Settembre 1998 entrammo nel nuovo appartamento di Corso Vittorio Emmanuele II. La prima HOIKOS a tutti gli effetti: un bilocale di 48 mq al secondo piano di un palazzo signorile del quartiere Cit Turin.

Nei primi giorni dopo il congedo Filippo T. mi propose di riverniciare e restaurare l’appartamento in via Morghen, che sarebbe stato locato ad altri studenti. Poi mi dedicai alle questioni burocratiche per far partire l’attività di consulenti informatici e giuridici e il 1° marzo 1999 nacque [email protected] S.r.I (Società a Responsabilità Illimitata 😝)! Ad aprile Ary si trasferì in Hoikos e, a giugno, iniziammo la ristrutturazione dell’appartamento (rimozione carta da parati vecchia e riverniciatura muri e infissi, mobilio costruito con scaffali Sten IKEA): prima i balconi (uno verandato) e il corridoio trasformato in studio. A settembre la camera da letto con la cabina armadio ad angolo, in marzo 2000 il bagno e a giugno la cucina ed il cucinino.

Dopo un anno di sacrifici l’appartamento era messo a nuovo e iniziavamo a parlare con i proprietari di un eventuale acquisto con patto di riscatto e ampliamento nell’appartamento vicino (anche questo di loro proprietà) da effettuarsi progressivamente negli anni… nel frattempo si intervallavano periodi di lavoro a trasferte in Bretagna.


2001 – 2020 PIANEZZA (1R – 2)

A luglio 2001 una nuova svolta epocale: ci viene offerto di collaborare con PAS, la centrale operativa di assistenza della Sai Assicurazioni, e i genitori di Ary ci prospettano la possibilità di acquistare con mutuo la mansarda dalla casa di famiglia, essendo mancato il nonno. Pare la soluzione ottimale per affrontare la fase della maturità in serenità con tanto spazio, nel verde, ottimizzando gli investimenti immobiliari e avvicinandosi alla sua famiglia, nel prospettiva di dover crescere dei figli, prendersi cura degli anziani e lasciare qualcosa di eredità ai posteri. Inoltre l’ampia metratura permette di continuare a coltivare i progetti di uno studio privato di consulenze legali e di un’associazione culturale… e così, il 6 ottobre 2001 ci trasferiamo in mansarda a Pianezza e io sposto per la 5° volta la residenza.

Nel 2002, mentre gli eredi proseguono nella successione testamentaria, io ripristino i due grandi terrazzi incassati nel tetto, rifaccio il barbeque in muratura e costruisco una prima pergola così da poter fruire maggiormente dello spazio. Pochi giorni prima del Natale 2003 firmiamo le compravendite e stipuliamo un (importante 🙄) mutuo. Si decide di lasciare l’immobile indiviso e l’acquisto avviene per quote: a noi spettano la mansarda, l’appartamento al primo piano, garage/cantine/pertinenze oltre alle parti condominiali. A spanne un 400+ mq di superficie.

Dal 2004 al 2012 praticamente tutto il nostro tempo e le nostre risorse sono stati assorbiti dal progetto “HOIKOS 2”. Riassumendo, in estrema sintesi, nel 2004 abbiamo “sventrato” l’appartamento al primo piano rifacendo i pavimenti e parte delle muratura interne, il bagno, la tettoia del balcone esposto a nord, tutti gli impianti (riscaldamento, acqua, scarichi, gas, elettricità, telefono, antenna, internet/intranet, antifurto, filodiffusione, home theatre, etc.) e ripristinando tutti gli infissi interni/esterni. Nel 2005 abbiamo arredato cucina, salone e cabina armadio, ci siamo sposati e abbiamo trascorso un mese in Scozia. Nel 2006 ho costruito la seconda pergola sull’altro terrazzo e ho rifatto la precedente con travetti di diametro maggiore così da garantirne durata e resistenza. Nel 2007 ho ristrutturato e arredato garage\laboratorio\cantina\dispensa. Nel 2008 ho verniciato le ringhiere e messo le tende da esterno alle pergole… ma l’anno sarà per sempre ricordato per l’impennata dei mutui a tasso variabile che ci fece sudare freddo e ci obbligò alla surroga sul tasso fisso. Nel 2010 è tornata l’impresa edile per rifare pavimento e bagno della mansarda, con parallela manutenzione degli impianti e degli infissi. Il 2011 è stato dedicato alla manutenzione al tetto e all’arredamento degli spazi ancora vuoti. Nel 2012, ormai conclusi tutti i lavori, mi sono ancora impegnato per ricoprire balconi e terrazzi con una rete semi-trasparente così da poter lasciare i nostri pelosi liberi in sicurezza.

Dal 2012 siamo tornati ai problemi e alle passioni della vita quotidiana e abbiamo solo più fatto periodicamente manutenzione. Nel 2015 ho costruito una grande voliera per i diamanti mandarini occupando 1/3 di un terrazzo e abbiamo attrezzato una parte della mansarda come palestra. In questi ultimi anni ho potenziato gli aspetti “domotici” della casa installando telecamere e acquistando alcuni robot che ci rendono meno gravose le pulizie settimanali.

 

>>> PER QUESTIONI DI PRIVACY E VINCOLI ASSICURATIVI, LE MAPPE LE INSERIRÒ IL GIORNO IN CUI NON ABITEREMO PIU’ QUI!  😂😂😂


2021 EREMO (1R) ???

Già! Perché, come dicono nelle mie valli, “i conti diventano spesso marchesi” (nel senso che non sempre “le ciambelle riescono col buco“) e, pur non potendoci assolutamente lamentare di come procede il nostro cammino esistenziale, alcuni fondamentali eventi non si sono concretizzati come ci saremmo aspettati: completamente assorbiti dal lavoro (da PAS a Fondiaria-Sai a UnipolSai), dagli studi universitari e privati (scienze dell’attività normativa a giurisprudenza, apicoltura, brevetto di volo VDS, brevetto nuoto, kayak, equitazione, arco, etc.), dal seguire i nostri millemila animali, da diversi lutti e questioni familiari varie… i figli non li abbiamo fatti, l’associazione culturale (per aiutare i bambini vittime di violenza) non ha raggiunto la solidità partecipativa che ci aspettavamo e noi ci siamo ritrovati confinati nel nostro -seppur grande- appartamento senza i 1.000 mq di giardino.

Così, da un lustro, abbiamo progressivamente iniziato a guardarci intorno per affittare o acquistare una nuova casa da eleggere a Eremo, a “buen retiro“, dove coltivare in serenità e nel verde le nostre passioni, ricevere gli amici, goderci i nostri animali in tranquillità, magari coltivare un piccolo orto e così vivere meglio, riducendo lo stress della quotidianità lavorativa/familiare. Dopo tante analisi e ragionamenti abbiamo circoscritto delle aree di ricerca più interessanti e logisticamente comode. In queste, abbiamo valutato almeno un centinaio di annunci. Un mese fa, forse, abbiamo trovato quanto cercavamo nella collina tra Almese, Villar Dora e Rubiana.

Se l’affare andrà in porto, inizierà una nuova era: dovrò risistemare (per lo meno tinteggiare le pareti e verificare/manutenere impianti e infissi) la mia sesta casa e, forse, potrei spostare la residenza per la sesta volta… pur continuando a rimanere domiciliato nella comoda (per servizi e logistica) e tranquilla Pianezza. NUMQUAM QUIESCERE!