Rubiana (Rubiana in francoprovenzaleRubian-a in piemonteseRubiane in francese) è un comune italiano di 2 666 abitanti che si trova nella Val di Susa, in città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Geografia fisica

Essa è collocata in una conca al centro di un anfiteatro montuoso, compreso tra i monti CurtRognosoCivrariSapeiRocca Sella e il Colle del Lys. In posizione più centrale si trova invece il Monte Arpon. La superficie totale del comune è di 26,76 km² e va dai 2.234 m di Punta della Croce ai 525 m della borgata Molino. Il principale corso d’acqua è il torrente Messa.

È molto ricca di verde con boschi di castagni, querce, faggi, larici, pini, prati e pascoli, ed è stata in passato abbondante produttrice di frutta (castagne, mele, ciliegie).

Storia

La prima segnalazione di Rubiana è su un documento del 1029, ma la zona era già abitata da secoli – in epoca pre-romana – prima dai Liguri o poi dai Celti e Gallo-Celti. Il toponimo “Rubiana” potrebbe derivare o dal nome di una delle divinità dei Celti, il dio Arubianus, o dal latino ruber-rosso, colore predominante rossastro del terreno dovuto alla massiccia presenza di ferro. Nel Settecento fu costruito nei pressi di Mompellato un piccolo santuario, successivamente ampliato, dedicato alla Madonna della Bassa. Parte del territorio comunale ricade nel Parco Naturale di interesse provinciale del Col del Lys.

FONTE

 

Comune di Rubiana

Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Territorio
Coordinate 45°08′N 7°23′ECoordinate45°08′N 7°23′E (Mappa)
Altitudine 640 (min 525 – max 2,234) m s.l.m.
Superficie 26,94 km²
Abitanti 2 386[1] (30-6-2018)
Densità 88,57 ab./km²
Frazioni Favella, Mompellato
Comuni confinanti AlmeseCaprieCondoveVal della TorreVillar DoraViù
Altre informazioni
Cod. postale 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001229
Cod. catastale H627
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti rubianini

Mappe e Analisi rischi ISTAT – Settembre 2020

(cliccare sulle immagini per ingrandirle a tutto schermo 😉)

 


Monte Curt

Il monte Curt, detto anche monte Curto (mont Curt in piemontese), è una montagna delle Alpi Graie alta 1.323 m. Si trova all’inizio della Val di Susa ed interessa i comuni di AlmeseRubiana e Val della Torre. Per quanto meno nota del vicino Musinè è facilmente individuabile da Torino e da una vasta area della pianura circostante.

Toponimo

Il nome “Curt” in piemontese significa corto; su alcune carte topografiche è riportato il toponimo “Monte Curto”, italianizzazione del nome originario.

Anche il vertice geodetico individuato sulla cima della montagna dall’IGM è denominato Monte Curto (cod.055052).

Descrizione

Il Curt (a sin.) e il Musinè (a dx.) visti dal Lago grande di Avigliana

Situato nella Città Metropolitana di Torino, circa 20 km ad ovest del capoluogo, il Monte Curt ricade nei territori comunali di Almese e Rubiana (a loro volta appartenenti alla Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone) e in quello di Val della Torre (Comunità Montana Val Ceronda e Casternone).

La montagna appartiene alla cresta spartiacque che separa il bacino della Dora Riparia da quello della Stura di Lanzo, ed è separata dal Monte Musinè (1150 m) da una lunga costiera boscosa che ha il suo punto più basso nel Colle della Bassetta (945 m). Seguendo lo spartiacque nella direzione opposta la prima montagna rilevante che si incontra è il Monte Arpone (1602 m).

Cenni storici

Sul versante valsusino del Monte Curt sono stati estratti per lungo tempo minerali ferrosi, dai quali deriva il nome l’antistante frazione Ferro di Rubiana. Nel corso della prima metà del Novecento lo stesso versante fu poi interessato da estesi lavori di rimboschimento con essenze resinose.

FONTE


Monte Rognoso

Il Monte Rognoso è una montagna delle Alpi Graie alta 1.952 m che fa parte del massiccio del Civrari. Si trova tra la Valle di Susa e la Valle di Viù, ed interessa i comuni di Rubiana e Viù.

Descrizione

Il versante settentrionale visto da Col San Giovanni

La montagna appartiene alla cresta spartiacque che divide il bacino della Dora Riparia da quello della Stura di Lanzo. Si presenta come un cono quasi perfetto, ed è separata dalla vicina Punta della Croce da una depressione nota come Colle del Rognoso a quota 1.865 m. La punta si trova al confine tra la Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e la Comunità Montana Valli di Lanzo. Sulle sue pendici si svolse tra l’1 e il 2 luglio 1944 la battaglia tra i partigiani della 17ª Brigata Garibaldi e le truppe nazifasciste terminata con l’eccidio di 26 giovani partigiani.

FONTE


Monte Civrari

Il monte Civrari è una montagna delle Alpi Graie il cui punto culminante, la Punta Imperatoria, è alto 2.302 m. Si trova tra la valle di Susa e la valle di Viù, ed interessa i comuni di CondoveLemie e Viù.

Etimologia

Il nome Civrari significa “monte delle capre” (dal piemontese ciavra, capra). Con tutta evidenza si tratta di un territorio particolarmente sfruttato in passato per il pascolo del bestiame.

Cenni storici

Tra gli abitanti del piccolo centro di Col San Giovanni era un tempo diffusa la credenza che nel laghetto collocato alle falde del Civrari fosse nascosto un grande tesoro. Il luogo era però ritenuto infestato dal diavolo e dalle masche, tanto che ogni anno il parroco di San Giovanni saliva dal paese per benedire lo specchio d’acqua.

Maria Savi Lopez nel suo “Leggende delle Alpi” racconta che gli alpigiani locali credessero il lì presente torrente Richiaglio sede della mitologica Corsa delle Fate.

Descrizione

Il Civrari non è una vetta isolata ma un gruppo di cime situate tra il colle della Frai (poco a ovest del colle del Lis), il colle del Colombardo e il colle della Bassa; oltre alla Punta Imperatoria comprende la Torretta del Prete (2.264 m), la punta della Croce (2.236 m), il monte Rognoso (1.952 m) e, in senso lato, anche le Punte di Costafiorita e la Punta Sourela (1.777 m). Verso nord il massiccio si presenta con una ripida e ampia parete rocciosa che domina le borgate del comune di Lemie. Tra le cime del gruppo si spinge la parte alta del bacino del rio Ricchiaglio, che ha andamento ovestest ed è bagnata dal rio del Civrari. All’interno di questo vallone è annidato il piccolo Laghetto del Civrari (1.987 m). L’area si trovava al confine tra la Comunità montana Valle Susa e Val Sangone e la Comunità montana Valli di Lanzo, in seguito trasformate in unioni di comuni.

Sul punto culminante si trova il punto geodetico trigonometrico dell’IGM denominato monte Civrari (cod. 055037).

Il gruppo montuoso, data la posizione avanzata verso la pianura e la forte differenza altimetrica rispetto alla vette antistanti, è ben visibile dalla piana torinese e si distingue facilmente dalle montagne circostanti per la caratteristica forma trapezoidale.

FONTE


Monte Sapei

Il monte Sapei è una montagna delle Alpi Graie alta 1.624 m.

Geografia

Si trova all’inizio della val di Susa, tra il Rocca Sella e il monte Civrari, ed interessa i comuni di Caprie e di Rubiana. Sulla cima si trova il punto geodetico trigonometrico dell’IGM denominato Monte Sapei (cod. 055111). Data la bassa quota la montagna può essere salita con relativa facilità durante quasi tutto l’anno, portando eventualmente con sé le ciaspole durante l’inverno.

FONTE


Monte Caprasio (o Rocca Sella)

Il monte Caprasio, o rocca Sella, è una montagna delle Alpi Graie alta 1.508 m

Rocca Sella.JPG

La sagoma del monte Caprasio vista da Villar Dora

Geografia

Si trova all’inizio della val di Susa, di fronte alla sacra di San Michele, ed interessa i comuni di CaprieRubiana e Villar Dora. La sua vetta rocciosa rappresenta il punto più alto del territorio comunale villardorese ed ospita una statua della Madonna (raggiungibile attraverso pochi passi di arrampicata al III grado) ed una cappella-rifugio sempre aperta posta poco più in basso (ben visibile dal comune di Rubiana).

Sulla cima si trova il punto geodetico trigonometrico dell’IGM denominato rocca Della Sella (cod. 055114).

Ascensione alla vetta

La cappella sulla cima

Data la bassa quota la montagna può essere salita con relativa facilità durante tutto l’anno, portando eventualmente con sé ramponi e piccozza durante l’inverno. L’accesso è di tipo escursionistico e normalmente avviene partendo dalla frazione Comba di Caprie (1.070 m), dal sentiero che parte dietro al lavatoio. Dopo un breve tratto boscoso si giunge a un bivio (circa 1.200 m): a sinistra si va al colle Arponetto (1.397 m) e poi di lì al monte Sapei (1.624 m), a destra invece si imbocca un facile canalone (detto sentiero Tramontana) che porta direttamente in cima alla Rocca Sella in meno di 1 h. La difficoltà di questa via, che è la più breve ed anche la più panoramica per l’accesso alla vetta, è classificata come EE (escursionismo per esperti). Esiste anche un sentiero più facile ma più lungo, classificato come E (escursionismo facile), che dal colle Arponetto sulla destra conduce in vetta alla montagna.

Storia

Alla base del monte, intorno all’abitato dell’attuale frazione Celle di Caprie, nel medioevo si insediarono degli eremiti in grotte ed anfratti naturali. Il più noto di essi è San Giovanni Vincenzoarcivescovo di Ravenna dal 986 al 997 con il nome di Giovanni XIII, ritiratosi ivi dal 997 al 12 gennaio dell’anno 1000 (data della sua morte).

FONTE


Colle del Lis

Il Colle del Lis (reso anche con la grafia Colle del Lys) è un valico alpino delle Alpi Graie situato in città metropolitana di Torino e che collega la bassa Valle di Susa con la Valle di Viù, più precisamente i comuni di Rubiana e di Viù.

Toponimo

Sulla cartografia ufficiale nazionale e su quella regionale del Piemonte il valico è chiamato colle del Lis mentre altre fonti, anche autorevoli come l’ex Provincia di Torino,rendono il toponimo con la grafia colle del Lys.

Descrizione

Il colle si apre tra il Monte Arpone e il Monte Pelà e si trova alla testata della Val Messa (tributaria della Dora Riparia) e del Vallone di Richiaglio (tributario della Stura di Viù). È raggiungibile in auto da Viù o da Rubiana tramite la SP 197 “del Colle del Lys” ed è un buon punto panoramico sulle vallate e sulla pianura torinese. Non lontano dal colle sorge il santuario della Madonna della Bassa.

Dal 2004 la zona è stata inclusa nel Parco Naturale di interesse provinciale del Col del Lys, inserendo nel sistema delle aree protette regionali un’area la cui tutela che era stata iniziata con l’istituzione, da parte della Provincia di Torino, di un Parco Pubblico Montano.

Cenni storici

Il monumento ai partigiani

La zona ha avuto una notevole importanza per la Resistenza durante la seconda guerra mondiale. In particolare attorno al colle si è svolta, tra l’1 e il 2 luglio 1944, una battaglia tra i partigiani della 17ª Brigata Garibaldi e le truppe nazifasciste, al termine della quale 26 giovani partigiani vennero catturati, torturati e trucidati sul posto (Eccidio del Colle del Lys). Nell’edificio della ex casa cantoniera, non lontano dal monumento eretto sul colle in ricordo dei 2024 partigiani caduti nelle vallate circostanti, è stato allestito un piccolo museo dedicato alla Resistenza. A partire dal 1996 ogni anno ad inizio luglio si svolge al colle del Lys il meeting internazionale Eurolys. L’evento riunisce giovani di vari paesi d’Europa sui temi della memoria degli eventi collegati alla Seconda Guerra mondiale, della partecipazione e della democrazia. In parallelo ad Eurolys il colle ospita anche la fase finale del concorso musicale Resistenza Elettrica, patrocinato dalla Provincia di Torino (oggi città metropolitana) e da numerosi altri enti locali e associazioni.

Escursionismo

Dal colle è agevolmente raggiungibile per tracce di sentiero il Monte Arpone. La salita al Monte Rognoso (passando per il Colle della Frai) è più impegnativa e avviene fuori sentiero per un pendio coperto di massi accatastati. Agevolmente raggiungibili sono invece il santuario della Madonna della Bassa e il Colle della Portia. Il Sentiero della Resistenza raggiunge il colle partendo da Toglie in Valle di Viù; sempre dal colle un breve tratto di strada sterrata consente di raggiungere il Colle della Frai, da dove si può proseguire per sentiero verso la parte occidentale dalla Val Messa.

Alpinismo e sci

Alcuni impianti di risalita, in parte ancora oggi in funzione, permettono la pratica dello sci da discesa nei pressi del colle. Sul versante settentrionale del Monte Arpone è stata aperta una pista di sci di fondo, con impianto di innevamento artificiale. Sul tratto finale della cresta occidentale della montagna, tradizionalmente frequentato nelle belle domeniche invernali da famiglie che lo utilizzavano come pista di discesa per bob e slittini, è stato realizzato uno snowpark. Sia il Monte Arpone  che il Monte Rognoso sono interessanti mete sci-alpinistiche.

FONTE


Monte Arpon

Il Monte Arpon (1.236 m s.l.m.) è una vetta delle Alpi Graie. Non deve essere confuso col vicino e quasi omonimo – ma più alto – Monte Arpone, sito alla convergenza tra i territori comunali di RubianaViù e Val della Torre.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La madonnina sulla cima e, sullo sfondo, il Musinè

La montagna si trova in Piemonte nella valle del torrente Messa, e fa parte del territorio comunale di Rubiana (Città metropolitana di Torino). È collocata sul crinale che divide le due vallette del Rio del Ferro (a nord) da quelle del torrente Bellacomba, entrambi tributari del Messa. A ovest una insellatura alla quota di circa 1.180 m la divide dal Rocca Sella, mentre verso est il crinale spartiacque procede con il Monte Gioran (1.034 m). Sul punto culminante si trova una piccola statua della Madonna.

Accesso alla cima

La punta può essere raggiunta Favella (Rubiana), con un percorso escursionistico la cui difficoltà è stimata come E. In alternativa si può percorrerne la cresta orientale, che però presenta difficoltà alpinistiche.

FONTE


Punta della Croce

La Punta della Croce è una montagna delle Alpi Graie alta 2.234 m che fa parte del massiccio del Civrari. Si trova tra la Valle di Susa e la Valle di Viù, ed interessa i comuni di CondoveRubiana e Viù.

Descrizione

La montagna innevata vista dal Monte Druina

La montagna appartiene alla cresta spartiacque che divide il bacino della Dora Riparia da quello della Stura di Lanzo. Rappresenta un nodo orografico di una certa importanza perché da essa si diparte il lungo costolone che separa la Val Messa (quella che parte da Villar Dora e termina su al colle del Lys) dal vallone del torrente Sessi (affluente della Dora in Val di Susa). È separata dalla Punta Imperatoria tramite una depressione chiamata Bocchetta del Civrari (2.169 m) e dal Monte Rognoso attraverso il Colle del Rognoso (1.865 m). Ai suoi piedi, circa 300 m più in basso, si osserva in direzione Nord il piccolissimo Laghetto del Civrari. Data però l’estrema vicinanza con la pianura (Torino dista solamente 30 km in linea d’aria) la montagna d’estate si trova spesso immersa nella nebbia fin dalla tarda mattinata. La punta si trova al confine tra la Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e la Comunità Montana Valli di Lanzo. Sulla cima si trova il punto geodetico trigonometrico dell’IGM denominato Punta Della Croce (cod. 055049).

La vetta della montagna risulta particolarmente “affollata”: sono infatti presenti ben 2 croci di vetta (di cui una dotata di specchio) poste a pochi metri l’una dall’altra, e vi è pure un parafulmine.

FONTE


Messa (torrente)

Il Messa (Méhi in franco-provenzale) è un torrente del Piemonte, affluente in sinistra idrografica della Dora Riparia. Il suo corso si sviluppa interamente nel territorio della città metropolitana di Torino.

Percorso

Il torrente si origina da alcuni rami sorgentizi che scendono verso sud-est dalla Punta della Croce e dal Monte Rognoso, in comune di Rubiana. Scendendo a valle il solco scavato dal torrente si approfondisce, formando a tratti delle vere e proprie gole, e il suo precorso si orienta quasi esattamente in senso nord-sud. Raggiunto l’abitato di Almese il Messa entra nel solco principale della Valle di Susa e devia progressivamente verso est. Dopo aver raccolto da sinistra le acque del suo principale affluente, il rio Morsino, lambisce l’abitato di Drubliaglio (comune di Avigliana), dove viene scavalcato dalla ex SS 24. Sovrappassato anche dall’autostrada del Frejus raggiunge infine la Dora Riparia, nella quale confluisce a quota 341 m s.l.m.

Principali affluenti

  • In sinistra idrografica:
    • rio della Bassa: è un breve corso d’acqua che drena il valloncello dominato dalla Madonna della Bassa e confluisce nel Messa presso la borgata Casei Superiore;
    • rio Morsino: raccoglie le acque dell’ampia conca compresa tra il monte Curt e il Musinè e, dopo aver attraversato l’abitato di Rivera, le convoglia nel Messa poco a monte di Drubiaglio.
  • In destra idrografica:
    • rio Bellacomba: nasce sul versante orientale del Roccasella e confluisce in destra idrografica nel Messa a valle del centro comunale di Rubiana.

Esondazioni

Il Messa, specie nel suo tratto più a valle, in occasione di precipitazioni particolarmente intense ha causato in passato notevoli danni con le sue esondazioni. Per questo il suo corso fu deviato varie volte e furono costruite numerose opere di difesa idraulica a protezione dell’abitato di Almese e delle borgate circostanti. 

Pesca

Sul torrente e su tutti i suoi affluenti e defluenti è in vigore la regolamentazione specifica per la pesca in acque salmonicole di particolare pregio.

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