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Il vero amore è una scelta (Testo del 03.11.2015)

Io e mia moglie ci conosciamo fin dal liceo, ma solo più tardi abbiamo iniziato ad uscire insieme. Appena un paio di settimane di frequentazione ci sono bastate per capire che eravamo follemente innamorati e volevamo sposarci.

Io ero d’accordo al 100%! Le proposi anche un matrimonio improvvisato ed immediato a Las Vegas (sul serio). Tuttavia, Kim guardava al risvolto pratico di tutta la faccenda. Voleva prendersi del tempo per pianificare il tutto.

Mi sentivo scoraggiato, le dissi: “Siamo così diversi. A te piace pianificare, mentre io amo la spontaneità”.

Kim sgranò gli occhi:”Certo che so essere spontanea”, rispose frettolosamente, “Devi solo dirmi prima quando hai in previsione di essere spontaneo, così lo appunterò sulla mia agenda…”
Le rivolsi uno sguardo stranito. Faceva sul serio! Chiaramente non capiva il significato del termine “spontaneità”.

Per quanto possa sembrare divertente, più ripenso a quella conversazione più mi rendo conto che pianificare di amare qualcuno (o scegliere di farlo) in realtà è uno degli aspetti più belli dell’amore.
Ho sentito dire che l’amore è impegnarsi in modo incondizionato con una persona imperfetta.
È vero. Quando tutte le farfalle sono svolazzate via ed il giorno del matrimonio è ormai un ricordo lontano, scopri di aver sposato una persona imperfetta tanto quanto te. A sua volta, il partner capirà che i tuoi problemi, le tue insicurezze, fragilità, manie (e la tua puzza di sudore) sono reali proprio come i suoi.

Allora capirai che il vero amore non è solo un sentimento euforico e spontaneo. È una scelta volontaria, un piano che prevede di amarvi l’un l’altro nella buona e nella cattiva sorte, in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia. Ovviamente, non possiamo scegliere da chi sentirci attratti ma possiamo senza dubbio decidere di chi innamorarci e (cosa più importante) di chi restare innamorati anche dopo.
La nostra società attribuisce grande importanza ai sentimenti. Ci dicono che dovremmo sempre seguire le nostre emozioni e fare qualsiasi cosa ci renda felici. Ma queste sensazioni sono mutevoli ed effimere. Il vero amore è come la stella polare nelle tempeste della vita. È leale, sicuro, vero. Ogni volta che siamo persi e confusi possiamo ritrovare la nostra forza nell’amore che abbiamo scelto.

Inoltre, la vita ci offre già tantissima spontaneità mettendoci di fronte a situazioni improvvise. Pensiamo ad un rifiuto, alla perdita di un lavoro, alla tristezza, alla delusione, alla disperazione, alla malattia e ad un mare di altri problemi. Non possiamo abbandonare la nave ogni volta che si scatena la bufera nel nostro matrimonio. Il vero amore è superare le tempeste della vita insieme.

Quando aveva cinquant’anni, a mia nonna fu diagnosticata la sclerosi multipla. Si tratta di una malattia degenerativa che blocca la capacità del corpo di comunicare attraverso il sistema nervoso. Nel giro di pochi anni, mia nonna aveva perso la capacità di camminare ed era costretta su una sedia a rotelle. Il nonno, che allora era capo della polizia, andò in pensione con due anni d’anticipo per prendersi cura di lei. La aiutava a fare tutto: muoversi in casa, andare dal dottore, prendere le medicine e lavarsi.

Parlando di lei, una volta il nonno disse a mia madre: “Mi fa male vederla così. Sai, quando ci siamo sposati credevo che avremmo sempre navigato con il vento in poppa. Non potevo immaginare che l’avrei aiutata a cambiarsi il catetere ogni giorno. Ma lo faccio e non m’importa, perché la amo”.

L’amore è molto più di un sentimento euforico e casuale. E il vero amore non è sempre tutto rose, fiori e coccole. Anzi, molto spesso il vero amore deve rimboccarsi le maniche, sporcarsi le braccia e sudare copiosamente. Il vero amore ci chiede di fare cose difficili: perdonarci a vicenda, incoraggiare i sogni dell’altro, darci conforto nel dolore, prenderci cura della famiglia. Il vero amore non è semplice. Non è per niente come il giorno delle nozze, è molto più significativo e straordinario.

Recentemente mi sono imbattuto in questa magnifica citazione: “Nessuno s’innamora per scelta, ma per caso. Nessuno resta innamorato per caso, ma con l’impegno. E nessuno rinuncia all’amore per caso, è una scelta”.

Quando io e mia moglie abbiamo un problema facciamo del nostro meglio per scegliere l’amore. Di certo non siamo perfetti, ma l’amore che condividiamo oggi è più reale e più bello di qualsiasi altra cosa avremmo mai potuto immaginare.

Quindi, in barba a tutte le tempeste improvise, io scelgo di amare mia moglie.
Se ami davvero una persona (e lei ti ama sul serio) impegnati per quell’amore e tieniti pronto a lavorare sodo.

Ma sappi anche che sarà l’impegno più gratificante della tua vita.
Questo articolo è stato pubblicato su SethAdamSmith.com

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Se una donna ha queste 14 qualità, non devi lasciarla andare (secondo gli scienziati) (Testo del 24.01.2018)

L’Independent ha confrontato diversi studi e, in base ai loro risultati, ha stilato la lista

Gli scienziati di tutto il mondo hanno trascorso migliaia di ore a cercare di capire quali sono le qualità necessarie per creare una relazione felice e duratura. L’Independent ha confrontato i diversi studi e, in base ai loro risultati, ha stilato una lista delle 14 qualità che secondo la scienza fanno di una donna la partner perfetta.

In attesa di una lista simile per gli uomini, di seguito i consigli stilati dal quotidiano britannico, sulla base di studi e ricerche passate:

1. È più intelligente di te

Lawrence Whalley, professore emerito della University of Aberdeen, ha scoperto che avere a fianco una donna intelligente può proteggere un uomo dalla demenza. “Sposate una donna intelligente”, è il suo consiglio. La relazione sarà quotidianamente stimolante, apprenderai da lei e a tua volta sarai spinto a sapere di più, mantenendo la mente in allenamento.

2. È onesta

Secondo diverse ricerche, per le relazioni a lungo termine gli uomini preferiscono avere al loro fianco partner oneste, che non siano pronte ad assecondarli su qualsiasi capriccio, a dar loro ragione anche quando hanno torto, solo per compiacerli. Dissentire, dire la verità, essere oneste aiuta l’altro a crescere, imparando dai propri errori.

3. È positiva

La negatività è tossica, in grado di infettare un rapporto e di renderti a tua volta negativo. Per questo sarebbe meglio evitare le personalità che tendono a essere troppo pessimiste, a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto. Secondo uno studio compiuto dalla psicologa Elaine Hatfield, questa negatività può portare a un aumento della frequenza cardiaca, impedisce la digestione e riduce la concentrazione.

4. Scende a compromessi

Due persone diverse, due teste diverse. Essere sempre in simbiosi con il proprio partner, sempre d’accordo su tutto, è praticamente impossibile, per questo è importante non impuntarsi sempre sulle proprie scelte, essere coscienti del fatto che si è in due ed è giusto ascoltare anche l’altro. Lo conferma un esperimento effettuato dagli psicologi della University of California, che hanno analizzato i comportamenti di 172 coppie sposate da 11 anni, giungendo a una semplice conclusione: “Se la relazioni ha delle difficoltà, sii pronto a fare dei sacrifici, a scendere a compromessi, se ci tieni a mandarla avanti”.
5. Ride delle tue battute

Scherzare insieme, avere lo steso senso dell’umorismo, è linfa vitale per un rapporto. Uno studio del 2006 degli psicologi della Westfield State University ha rilevato che per gli uomini è più importante che per le donne avere un partner che ride delle sue battute.

6. Parla a cuore aperto

Uno studio dell’Università di Westminster suggerisce che le persone che parlano a cuore aperto e condividono con gli altri informazioni personali, sono considerate particolarmente attraenti. Per gli autori dello studio si tratta di una caratteristica fondamentale, in grado di condizionare il modo in cui giudichiamo il partner fisicamente e il modo in cui possiamo sentirci attratti da lei.

7. Supporta i tuoi obiettivi e persegue i suoi
Nel suo libro “Perché gli uomini intelligenti sposano donne intelligenti”, Christine C. Whelan smentisce, statistiche alla mano, che donne di successo, ben istruite e con alti guadagni, non si sposano meno spesso delle altre. I vantaggi, ricordati nel libro, sono molteplici: ti motiverà a far meglio, non dipenderà da te e non avrà bisogno di ricevere tue conferme per sentirsi soddisfatta.

8. Ha un buon rapporto con i suoi genitori

Il detto è noto: se vuoi sapere come sarà il tuo partner tra 30 anni, guarda i suoi genitori. Se vuoi sapere come ti tratterà tra 30 anni, guarda come tratta i suoi genitori adesso. Lo conferma lo studio dei ricercatori dell’Università di Alberta, che hanno intervistato 2970 persone di diverse età, trovando una chiara correlazione tra la relazione avuta con i genitori negli anni dell’adolescenza e la loro vita amorosa. Questo non significa che una negativa relazione con i genitori debba sempre essere perfetta. Stare al fianco della partner che ha problemi nella relazione con i genitori, aiutare a risolvere i suoi problemi, può rafforzare e rendere più intimo un rapporto.

9. È gentile

Lo psicologo John Gottmann, dell’Università di Washington, 40 anni fa ha iniziato una ricerca sulle donne sposate, riscontrando come gentilezza e generosità possano garantire una relazione lunga e felice. Dire “grazie” e “prego”, non essere gratuitamente scontrosi, favorisce un rapporto più disteso e duraturo.

10. Rimane calma durante i litigi e riesce a calmarti

Impossibile non litigare mai, non confrontarsi in maniera accesa, non essere in disaccordo. Scontrarsi non significa che il proprio rapporto è in crisi, l’importante è essere in grado di gestire questi momenti in maniera adeguata, senza trasformali in punti di rottura. I ricercatori dell’Università della California Berkeley e della Northwest University hanno analizzate 80 coppie per 13 anni e hanno scoperto che un rapporto può durare più a lungo se la donna è in grado di calmarsi durante il litigio e riesce a trasferire la calma sull’uomo. L’effetto non sarà lo stesso se sarà l’uomo il primo a calmarsi.

11. Fa cose folli con te
Uno studio dell’Università del Michigan ha analizzato 4864 persone sposate e ha dimostrato che le coppie felici sono quelle che bevono alcol insieme. Chiaramente lo studio non è un invito a esagerare con gli alcolici, né suggerisce che gli alcolizzati siano coppie felici. Il punto è un altro: la condivisione.

12. Ha una vita propria

La condivisione è importante, ma altrettanto importante è avere degli spazi propri. La vita di coppia deve coesistere assieme a quella dei singoli. Lo ha dimostrato uno studio dell’Università del Michighan: “Quando i partner hanno amici propri, propri interesse, quando riescono a definirsi a prescindere dalla loro relazione, li rende felici e meno annoiati”.

13. Accetta i tuoi difetti

La psicologa Terry Orbuch, nella sua rubrica su HuffPost, ha spiegato che un partner che ha sempre da ridire – per il modo di vestire, per il taglio di capelli, per l’atteggiamento evitabile – sono destinate a essere tossiche e a non durare a lungo.

14. Non porta rancore

Uno studio condotto dai ricercatori del Luther Collere, della Duke University ha dimostrato che le persone in grado di perdonare vivono più a lungo e hanno relazioni sane. L’importante è essere consapevoli che la perfezione non sta da nessuna delle due parti, entrambi sbaglierete e quando sarà il vostro turno di esser vittima di un errore, ricordate quando è toccato a voi, e perdonate.

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Se un uomo ha queste 9 qualità, non lasciarlo andare (secondo gli scienziati) (Testo del 24.01.2018)

Necessarie per creare una relazione felice e duratura

Dopo aver stilato la lista delle 14 qualità che rendono la donna un ottimo partner secondo la scienza, l’Independent ripete l’esempio con gli uomini. Sulla base di studi compiuti nel corso degli anni, il quotidiano britannico ha elencato in un articolo le 9 qualità che, se riscontrate in un uomo, devono convincere a non lasciarlo andare.

1. È intelligente

Avere a che fare con un uomo molto intelligente, potrebbe portare a sentirsi intimiditi da lui, ma è bene mettere da parte questa inibizione. Uno studio della Hanken School of Economics in Finlandia suggerisce che gli uomini più intelligenti siano meno inclini a tradire, ma maggiori di sposarsi e non divorziare.

2. Ti fa ridere

Ridere insieme è una caratteristica fondamentale delle coppie più solide. Condividere lo stesso senso dell’umorismo, poi, garantisce una maggiore complicità, che aiuterà nel tempo il rapporto a solidificarsi e a durare più a lungo. Uno studio ha dimostrato che gli uomini hanno maggiori probabilità di avere successo con una donna se hanno senso dell’umorismo.

3. Sostiene attivamente la tua carriera

Avere accanto una persona che ti spinge a coltivare le tue aspirazioni, è spesso la spinta decisiva che serve per migliorarsi e non lasciarsi andare nei momenti più bui. Uno studio ha rivelato che i mariti influenzano in maniera decisiva la decisione delle donne di abbandonare il proprio lavoro, spesso perché ritengono debbano dedicarsi ai figli.

4. Fa degli sforzi con la tua famiglia e amici, così come tu con i suoi

Quando si intraprende una relazione con un partner il rischio è di far terra bruciata intorno: ridurre la vita sociale e abbandonare le amicizie che hanno accompagnato del corso della vita. Nonostante l’entusiasmo e l’amore, è bene non lasciare che ciò accada. I benefici saranno molteplici, anche all’interno della propria relazione.

5. Ha un’intelligenza emotiva

Per una relazione sana, è essenziale che anche il partner maschio possegga un’intelligenza emotiva, sia cioè riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni: una caratteristica spesso attribuita alle done.

6. Rispetta le tue opinioni e ascolta ciò che hai da dire

Essere convinti di avere sempre ragione, non lasciar spazio alle opinioni altrui, tentare sempre di sovrastare l’altro, sono comportamenti in grado di rendere tossica una relazione. Attenzione, dunque, ai segnali: secondo il dottor John Gottman, se un uomo rifiuta di ascoltare una donna, ha problemi con il potere e ha voglia di primeggiare a tutti i costi.

7. È disposto a dare il massimo

Uno studio del Texas ha dimostrato che non è la carenza di compatibilità a generare il fallimento di una storia, ma spesso il modo in cui viene impostata la relazione e ci si spende per farla funzionare. Se tu o il tuo partner siete sempre alla ricerca di qualcosa di meglio, anziché impegnarvi a rendere la vostra relazione duratura, potrebbe non essere un buon auspicio.

8. Celebra i tuoi risultati

I complimenti sono sempre graditi, soprattutto se giungono al termine di un lavoro e di un impegno. Non solo perché aiutano a stare meglio e gratificano dopo gli sforzi. Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Personality and Social Psychology le coppie che si scambiano vicendevoli complimenti, sono destinati ad avere relazioni più durature.

9. Condivide i tuoi valori

Per stare bene insieme non è necessario esser uguali, il rapporto potrebbe alla lunga diventare noioso. Tuttavia, non vale neanche il contrario: scontrarsi su ogni cosa. È necessario che ci siano dei punti in comune, soprattutto su questioni ritenute importanti, come i valori.

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Ghosting e orbiting, come siamo arrivati a svalutare così tanto le relazioni? (Testo del 18.01.2019)

I social hanno solo amplificato qualcosa di già molto diffuso: il fatto di scomparire all’improvviso dalla vita di qualcuno senza dare spiegazioni e quello di continuare a gravitare intorno alla vita dell’altro pur avendolo rifiutato. Comportamenti che possono essere pericolosi per chi li subisce. Ecco come uscirne con i consigli della psicoterapeuta Maddalena Vagnarelli
di Eleonora Giovinazzo25 Agosto 2018
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Ci sono innumerevoli modi per lasciare qualcuno, alcuni più vigliacchi, altri meno. Da anni ormai, non solo da quando i social hanno iniziato a occupare un posto rilevante nelle nostre vite, esistono fenomeni come il ghosting e l’orbiting. I social hanno solo amplificato qualcosa di già molto diffuso: il fatto di scomparire all’improvviso dalla vita di qualcuno senza dare spiegazioni e quello di continuare a gravitare intorno alla vita dell’altro pur avendolo rifiutato. Nella nostra epoca questi comportamenti sono sempre più frequenti. Ma come possiamo spiegarli e perché siamo arrivati a svalutare così tanto le relazioni? Ne abbiamo parlato con la psicoterapeuta Maddalena Vagnarelli.

Innanzitutto, cos’è il ghosting?
“Il ghosting è scomparire nel nulla. Magari ci si frequenta da un po’, si è in una relazione che potrebbe sembrare stabile, e l’altra persona sparisce. Questo presumibilmente perché essere in una relazione con noi non è più di suo interesse”.

L’orbiting, invece, in cosa consiste?
“Consiste nel mantenere un aggancio, un legame debole e ambiguo con una persona che si è scelto di non frequentare più. Si decide quindi di mantenere un sottilissimo filo per dire all’altro che si esiste ancora e di non dimenticarci di lui”.

Cosa c’è dietro?
“A mio parere è un po’ figlio dell’amore liquido teorizzato da Zygmunt Bauman. Narcisisticamente scegliamo di tenerci l’altra persona, magari per passare insieme una serata o per rimanere in un angolo della sua testa. Un po’ come in un film di François Truffaut o, citando Ovidio, “Né con te, né senza di te”. L’altro non si desidera, ma non si desidera nemmeno che esca completamente dalla propria vita”.

Perché ghosting e orbiting sono così pericolosi?
“Sono pericolosi in modo diverso. Il ghosting, dato che non si è mai parlato della chiusura e non c’è stato il confronto, lascia la persona nell’impossibilità di capire cosa sia successo. Mina non solo la possibilità di elaborare la chiusura, ma anche l’autostima. Ci si tormenta chiedendosi se si è fatto qualcosa di sbagliato o se avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Una persona che viene lasciata senza sapere il motivo è costretta a ragionarci da sola. Il ghosting è pericoloso perché lascia un aggancio sottile che alimenta continuamente una speranza fatta di segnali ambigui. Tra l’altro in entrambi i casi, per chi lo fa, è tutto molto semplice. Sparire o mettere un like non costa nulla”.

Si tratta di dinamiche nuove?
“Sicuramente i social hanno dato loro più visibilità e risonanza. Prima l’orbiting consisteva nel frequentare i posti in cui si era sicuri di trovare quella persona, pur non volendoci stare. Con i social l’orbiting consiste principalmente nel lasciare like su Facebook o cuoricini su Instagram. Si tratta di lasciare una traccia per dire, senza dirlo, che si pensa ancora all’altro”.

Da cosa dipendono?
Con Bauman potremmo dire che “l’amore è prepotente desiderio di proteggere, accudire, nutrire, riparare, coccolare, difendere”, l’esatto opposto del possesso, che invece si esercita facendo orbiting: chi viene “tenuto” con queste strategie non è “soggetto”, ma mero oggetto. L’uomo moderno sembra incapace di legarsi. Pensiamo alle città invisibili di Italo Calvino. A Leonia ad esempio, la città invisibile del consumismo: desideriamo continuamente cose nuove, persone nuove, relazioni nuove e non sappiamo più cosa farcene degli scarti del giorno prima. Desideriamo fortemente relazioni significative, ma allo stesso tempo ci terrorizzano. Le possibilità sono infinite e questo paralizza la scelta. Per i nostri genitori in molti casi è stato più facile: bastava incontrare una persona, sposarsi e fare dei figli. Ora ci si può non sposare, essere poliamorosi, non fare figli, divorziare.

Si può imparare a non soffrire troppo per questi fenomeni?
Essere lasciati scotta comunque, quindi qualche ferita andrà curata. Ma, nel momento in cui una persona sparisce o ci gravita intorno senza volerci, ci restituisce un valore di noi molto sottostimato rispetto alla realtà, non ci vede come persone ma come oggetti. Ricordarci queste sensazioni può aiutarci a non cadere in questa rete e a capire che meritiamo qualcosa di più. Chi ha qualcuno che gli ruota intorno in questo modo deve mettersi al sicuro, bloccandolo sui social o dicendogli come ci fa sentire comportandosi in questo modo.

Cosa si può dire a chi lascia le persone seguendo queste modalità?
Sicuramente che questi comportamenti hanno un effetto sull’altra persona e sui suoi sentimenti e che, nel momento in cui trattiamo l’altro come un oggetto, di fatto stiamo trattando anche noi stessi alla stessa maniera. Dovremmo fare la fatica di vedere l’altro soffrire perché non lo vogliamo più o magari, quando ricompariamo per una sera, fare la fatica di beccarci un rifiuto, perché questo restituisce di fatto valore all’altra persona e lo restituisce anche a noi.

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Le 10 ragioni per le quali la nostra generazione sta perdendo la capacità di amare (Testo del 04.11.2015)

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La generazione che ha rinunciato all’amore. Secondo un articolo pubblicato su EliteDaily.com, saremo ricordati per questo. Per aver abbandonato il romanticismo, la comprensione, la pazienza, lasciando spazio a un’interpretazione razionale dell’altro.

Gran brutto lascito, quello di una generazione che ha dimenticato come si ama. Quello di una generazione più attenta alle gratificazioni istantanee che alla necessità di costruire, una generazione di egocentrici, concentrati su se stessi, troppo aperta ai cambiamenti, anche di partner, che ha scordato come si faccia a condividere la propria vita con gli altri.

Ecco secondo l’articolo le 10 ragioni per le quali la nostra generazione sta perdendo la capacità di innamorarsi.

1. Ci preoccupiamo di più di ricevere gratificazione istantanea

La tendenza più comune della nostra generazione è il nostro bisogno di gratificazione immediata. Siamo cresciuti e continuiamo a crescere in una cultura che ci permette l’accesso immediato a qualsiasi cosa. Se vogliamo cibo, ce lo consegnano in pochi istanti. Se siamo annoiati, abbiamo infinite distrazioni in forma di applicazioni del telefono. Se abbiamo bisogno di indicazioni o di qualunque risposta a una domanda, ci vogliono solo un paio di secondi.

Il problema della gratificazione immediata è che è coinvolgente e spesso diventa un’abitudine, un’abitudine che tende a penetrare nella nostra vita coinvolgendo anche la sfera sentimentale. L’amore non è fatto per essere vissuto occasionalmente, ma nella vita.

2. Abbiamo costruito una cultura fondata sulla droga e l’alcol

Questo va di pari passo con il bisogno della nostra cultura di gratificazione immediata. Droga e alcol sono la forma più comune di automedicazione. Quando ci sentiamo tristi o infelici, usciamo a bere. Quando siamo stressati o non in grado di gestire le nostre vite, passiamo a sostanze più forti. Naturalmente, non tutti bevono alcol o fanno uso di droghe, ma è una tendenza tra la nostra generazione.

Droga e alcol spesso finiscono per essere il peggior nemico dell’amore. Queste sostanze ci danno l’illusione di una realtà alternativa – una realtà in cui le nostre emozioni sono intensificate, e l’amore che sperimentiamo diventa esponenzialmente intenso.

Purtroppo, tutto questo non ci deve confondere, facendoci credere l’amore è più dei sentimenti che proviamo. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità.

3. Dormiamo in tanti letti diversi

Alcuni meno di altri, ma la maggior parte degli individui hanno più partner in un anno. Non fraintendetemi, mi piace il sesso, ma dormire in tanti letti finisce per lasciarci una sensazione di vuoto.

All’inizio è eccitante e gratificante, ma finisce per farci sentire ancora più soli. Peggio ancora, trovare qualcuno da amare è infinitamente più difficile. Si spreca tempo con persone che non c’entrano niente con noi e si finisce per far diventare il sesso uno sport.

4. Stiamo diventando sempre più egocentrici

Ogni individuo è egocentrico; tutti noi pensiamo ai nostri bisogni e a noi stessi prima di tutto. Se questo è un bene o un male non importa; è così, fa parte della natura umana. Il problema sorge quando il nostro egocentrismo supera la nostra capacità di provare empatia. Come esseri umani, non abbiamo altra scelta che vivere all’interno della società, nell’ambito di comunità di diverse dimensioni.

Quando ci concentriamo solo su noi stessi, i nostri bisogni, i nostri desideri, i bisogni degli altri vengono trascurati. Quando questo accade in un rapporto, tutto comincia a sfaldarsi.

5. Usciamo con qualcuno per il gusto di uscire

E’ diventato uno sport. Usciamo con qualcuno perché crediamo di doverlo fare. Dovremmo trovare qualcuno di cui innamorarci e con cui passare il resto della vita e abbiamo l’impressione che il modo migliore per raggiungere lo scopo sia provarci con più gente possibile.

Questa logica provoca innumerevoli relazioni orribili che non sarebbero nemmeno dovute nascere. Ogni volta che esci con qualcuno che non è giusto per te, perdi l’occasione di incontrare qualcuno che lo sia. Lo stesso vale per il resto del mondo.

6. Non amiamo scendere a compromessi

Vogliamo che le cose siano a modo nostro, sempre. Perché non dovremmo? Perché dovremmo accontentarci di qualcosa di meno? Questa logica ha senso fino a quando non ci troviamo in una relazione. Quando siamo parte di un rapporto, siamo solo una porzione di qualcosa di più grande. Quello che vogliamo e di cui abbiamo bisogno non è così importante come quello che di cui ha bisogno la relazione. E ciò di cui un rapporto ha bisogno è del compromesso.

7. Crediamo nelle favole

Cosa ci piaceva guardare quando eravamo piccoli? La maggior parte delle persone della nostra età dirà i cartoni della Disney. Siamo cresciuti con queste favole e abbiamo imparato tutto circa l’amore attraverso queste storie.

Il problema è che questi film sono incredibilmente imprecisi e spesso finiscono per fare più male che bene. Creano aspettative impossibili – aspettative che sempre ci lasciano delusi, alla fine.

Come si può non mettere in discussione l’amore per qualcuno quando la storia non è allineata con quello che si crede debba essere un epilogo felice?

8. Siamo stati ingannati a credere che la perfezione sia raggiungibile

Non lo è. Non lo è mai stata, non lo sarà mai. Eppure, siamo tutti alla ricerca della persona perfetta. Stiamo tutti cercando di diventare quella persona perfetta. Purtroppo, siamo destinati a fallire.

Non importa quanto irrealistiche le nostre aspettative siano, la delusione che proviamo quando non vengono soddisfatte è molto reale. L’erba sembra sempre più verde dall’altra parte. Ma chi diavolo ti ha detto di cercare l’erba più verde?

9. Fissiamo degli obiettivi da raggiungere, ma a volte ci dimentichiamo che trovare il giusto partner è uno di questi

Mi piace il fatto che la nostra generazione è in realtà la prima generazione che mette l’accento sull’individuo, puntando alla crescita personale. Sono orgoglioso che la nostra generazione sia la prima generazione che crede che lavorare su se stessi sia meglio di qualunque altra cosa.

Avere sogni e fissare gli obiettivi sono cose importanti; tuttavia, ciò che è più importante è la creazione di obiettivi giusti. Abbiamo bisogno di capire la differenza tra le cose e le persone nella nostra vita che hanno valore e quelle che non lo hanno.

Purtroppo, questo è un settore in cui la nostra generazione è molto carente. Non capisco perché nessuno si renda conto che trovare un partner è il pezzo più importante del puzzle.

10. La maggior parte di noi non sono in grado di amare

L’amore è fonte di confusione. E’ mutevole, mutevole nel tempo e cambia ogni volta che ci innamoriamo di nuovo. L’amore è così incredibilmente complesso che molte persone semplicemente non sono in grado di capirlo.

Niente di cui vergognarsi, ma c’è motivo di preoccuparsi. La vera domanda è: siamo sempre meglio o sempre peggio in amore? Questa è una domanda alla quale non sono in grado di rispondere, ma temo che siamo sempre peggio.

Il problema è che se noi non arriviamo a comprendere l’amore – il suo scopo, i suoi confini e i suoi difetti – non saremo mai felici. Questo è un dato di fatto.

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