L’altra sera, giocando ad “Assassin’s Creed Syndicate”, ambientato nella Londra vittoriana, mi sono ritrovato in cima al Royal Exchange… su una cavalletta dorata gigante! 😄

Ora sapete bene quanto sono affezionato al valore simbolico di questo insetto:

Tra l’altro, per creare il personaggio di BRON ELGRAM, mi ispirai anche a FLIP, la simpatica cavalletta co-protagonista del romanzo “L’Ape Maia” (Die Biene Maja und ihre Abenteuer) scritto nel 1912 dal tedesco Waldemar Bonsels e reso famoso dall’anime giapponese per bambini (kodomo) trasmesso in Italia dalla RAI negli anni ’80.

E quando creammo la “Gilda degli Esploratori Erranti” nelle “Terre di Kaladish” (Never Winter Nights Italian Shard), per il nostro mantello verde eravamo simpaticamente apostrofati come “le cavallette di Kaladish”!!! 😄

Ho quindi voluto approfondire questa curiositĂ  ed ecco quanto ho scoperto navigando online:

Look up into the sky and I bet you’ve never really noticed how many weather vanes there are in London.

So what’s the point of a weather vane anyway? The word “vane” comes from the Old English word “fana” meaning “flag”, and is an instrument for showing the direction of the wind. Although they were created to be functional, they’re generally decorative these days. All over London you’ll see the traditional “cockerel” design (that would mean the big ass rooster) with letters indicating the points of the compass. Or with London’s nautical history, ship shaped vanes. Other common designs include arrows and horses. But if you head to East London you’ll see the best and most unusual ones.

Gresham’s grasshopper (Royal Exchange)
This one officially started my love of weather vanes and the game of trying to spot them. This gilded bronze bug has sat on the Royal Exchange since before the Great Fire. The grasshopper was the symbol of Thomas Gresham, who founded the Royal Exchange and Gresham College. The story goes that abandoned as a baby in a field, Gresham was discovered by a lady who discovered him by the chirping of the grasshoppers.

FONTE

 

Forse non ci avete mai fatto caso ma se andate dietro alla Royal Exchange di Londra (non davanti che sembra un tempio greco-romano) potete vedere una torre e su questa torre una grossa cavalletta dorata.Vi chiederete che ci fa una cavalletta sopra un edificio del genere, la risposta è semplice. La cavalletta era il simbolo della famiglia Gresham e il noto Thomas Gresham (quello anche del college) fondò la prima Royal Exchange di Londra nel 1565 e quindi non dovrebbe essere sorprendente se si trova ancora il suo simbolo.

Ma la domanda seguente è come mai la famiglia Gresham, molto importante nella Londra e Inghilterra di allora, aveva proprio una cavalletta come simbolo.

La leggenda della famiglia stessa è che il primo membro  di questa famiglia fu abbandonato in un campo nel Norfolk da neonato, fu trovato grazie alle cavallette che facevano tanto baccano da attirare l’attenzione di un tizio di passaggio.

In realtĂ  si crede che la cavalletta (che in inglese ora si chiama grasshopper) venga dal fatto che in inglese medievale erba si chiamava gres e quindi simile al nome Gresham. Ci sono altre cavallette in questa parte della City e portano tutte alla famiglia Gresham.

Se ci fate caso in Lombard Street non lontano dalla Royal Exchange potete vedere un vecchissimo cartello con una cavalletta e le iniziali TG che appunto stanno per Thomas Gresham.

FONTE

 

Royal Exchange

Il Royal Exchange nella City of London venne fondato nel 1565 da Sir Thomas Gresham come centro per il commercio della cittĂ . Il terreno venne concesso dalla City of London Corporation e dalla Worshipful Company of Mercers[1] ed aveva una forma triangolare data dalla convergenza di Cornhill con Threadneedle Street. Il progetto venne ispirato dalla borsa di Anversa che Gresham aveva visto nel corso dei suoi viaggi.
Il Royal Exchange venne inaugurato dalla regina Elisabetta I che insignĂŹ il palazzo del titolo Reale il 23 gennaio 1571.
L’immobile originale venne distrutto dal grande incendio di Londra nel 1666. Sullo stesso luogo venne ricostruito un nuovo immobile che venne inaugurato nel 1669 e che venne anch’esso distrutto dal fuoco nel gennaio del 1838.
Durante il XVII secolo, gli operatori di borsa non erano ammessi all’interno dell’edificio a causa delle loro rudi maniere e dovevano operare in altri locali siti nelle vicinanze.
Il terzo edificio venne ricostruito sullo stesso luogo e realizzato sulla falsariga del primo. Esso aveva una forma rettangolare con un cortile al centro nel quale avvenivano le contrattazioni. Questo edificio che è l’attuale Royal Exchange, venne inaugurato dalla regina Vittoria il 28 ottobre 1844, anche se entrò in funzione soltanto il 1Âş gennaio 1845.
Il Royal Exchange cessò di essere il centro del commercio nel 1939, anche se per un certo periodo negli anni ottanta, ospitò il London International Financial Futures Exchange, LIFFE.
Oggi è stato trasformato in un lussuoso centro commerciale in cui si trovano le piÚ eleganti boutique di Londra come Hermès, Molton Brown, Paul Smith, Haines & Bonner, Tiffany e Jo Malone.

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