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Vita di coppia: chi mente sui soldi può mentire su tutto (Testo del 23.01.2015)

Secondo i dati pubblicati da CreditCards.com, il 26% degli uomini americani e il 14% delle donne ha speso oltre 500 dollari per acquisti mai comunicati ai rispettivi mariti e mogli: «Il conto corrente segreto è una forma di tradimento»

Vi è mai capitato di nascondere un acquisto, un conto corrente bancario, o una somma significativa al vostro coniuge o partner? Niente di strano, così fan tutti. O quasi. Però qualche motivo di preoccupazione dovreste averlo, perché spesso questi comportamenti aprono la strada a litigate, che possono condurre anche alla separazione.

Secondo i dati pubblicati da CreditCards.com, il 26% degli uomini americani e il 14% delle donne ha speso 500 dollari o più, per acquisti mai comunicati ai rispettivi mariti e mogli. E la situazione peggiora quando si passa a ragionare in contanti. Infatti ben 7,2 milioni di americani, di cui 4,4 uomini e 2,8 donne, hanno interi conti correnti bancari completamente nascosti ai rispettivi coniugi.

Secondo gli autori della ricerca, questa mancanza di fiducia reciproca è una questione seria, perché spesso nasconde altri problemi. Quando uno comincia a mentire sui soldi, può mentire su tutto. Il conto corrente segreto, quindi, è una forma di tradimento, che spesso innesca dinamiche pericolose. Se resta nascosto, rivela comunque la presenza di problemi nel rapporto, che prima o poi si manifestano e lo incrinano. Se viene scoperto, poi, genera sospetti e litigate. Il coniuge come prima cosa si risente per la mancanza di fiducia, e poi comincia anche a sospettare di essere stato ingannato su altri terreni. Il 67% degli americani ammette che le questioni di soldi hanno provocato discussioni nelle loro coppie, e il 16% di loro ha finito per divorziare a causa di queste tensioni.

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Quando si presentano questi 4 atteggiamenti le relazioni falliscono (lo dice la scienza) (Testo del 12.06.2017)

Il Dottor John Gottman e i suoi colleghi dell’Università di Washington hanno scoperto quali sono i quattro indicatori del fallimento di una relazione

Una nuova relazione – che sia personale o lavorativa – è come l’acquisto di un’auto. Metterla in moto è pura gioia. E, come un’auto, quando una relazione si “rompe” l’effetto è travolgente. Un occhio attento sa quando una macchina ha problemi. Lo stesso vale per le relazioni, ma si può diventare meccanici di sé stessi.

Il Dottor John Gottman e i suoi colleghi dell’Università di Washington hanno scoperto quali sono i quattro indicatori del fallimento di una relazione, anche detti “i quattro Cavalieri dell’Apocalisse”. I quattro cavalieri sono così aggressivi che la loro presenza preannuncia la fine di un rapporto con una precisione del 93%

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I ricercatori di Washington hanno elaborato le loro previsioni su coppie sposate, ma questi atteggiamenti creano scompiglio anche sul posto di lavoro. TalentSmart ha esaminato più di un milione di persone e confrontato la qualità dei loro rapporti professionali con la loro performance lavorativa. Abbiamo scoperto che il 90% dei “top performers” sono in grado di gestire i rapporti ed evitano i “Quattro Cavalieri” come la peste. Inoltre, abbiamo rilevato che i Quattro sono fin troppo diffusi nei luoghi di lavoro, e quando si presentano a soffrirne sono i rapporti, il lavoro di squadra e il rendimento.

I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse.

I Quattro Cavalieri rappresentano quegli atteggiamenti controproducenti di cui cadiamo facilmente vittime quando le nostre emozioni hanno la meglio su di noi. Leggendo di ognuno dei Cavalieri e osservandone l’effetto sulle tue relazioni, ricorda che il conflitto in sé non è un problema. Anzi, il conflitto è un elemento normale e (idealmente) produttivo tra due persone con bisogni e interessi diversi, che lavorano fianco a fianco. Il conflitto tra due soggetti non incide sul successo della relazione. È il modo in cui tale conflitto viene gestito a determinarne il successo, e la presenza dei Quattro Cavalieri indica che la gestione non sta avvenendo in maniera costruttiva e produttiva. Seguite le strategie qui fornite per sconfiggere ognuno dei Quattro Cavalieri e proietterete i vostri rapporti verso il successo.

Il Primo Cavaliere: la critica.

Le critiche non vanno confuse con la volontà di fornire un feedback oppure stimolare il cambiamento e il miglioramento in un’altra persona. Quando i commenti non sono costruttivi diventano giudizi. (“Questo documento è terribile”). La critica, nella sua forma più fastidiosa, prende di mira la personalità di un individuo, il suo carattere, i suoi interessi anziché l’azione o il comportamento specifici che ci piacerebbe modificasse. (“Scrivi davvero malissimo. Sei disorganizzato e poco incisivo”). Un conto è criticare senza essere d’aiuto, altra storia è aggredire una persona per qualcosa che non è in grado di cambiare.

Sconfiggere la tendenza a criticare.

Se ti ritrovi spesso ad esprimere critiche, quando invece avevi intenzione di essere utile, la cosa migliore da fare è non palesare il tuo commento finché non hai le idee ben chiare. Dovrai riflettere su cosa dirai e restare fedele al copione per essere di aiuto ed evitare le critiche inutili. Inoltre, è sempre meglio indirizzare il tuo feedback verso un unico comportamento specifico, dal momento che le tue reazioni a diversi comportamenti in un colpo solo potrebbero facilmente essere percepite come critiche. Se ti rendi conto di non riuscire a esprimere il tuo parere senza generalizzare sulla personalità dell’altro, faresti meglio a non dire nulla.

Il secondo Cavaliere: Il disprezzo.

Il disprezzo è un chiaro segnale di mancanza di rispetto verso gli altri. Spesso include commenti tesi a far “abbassare la cresta” all’interlocutore, e anche insulti espliciti. Inoltre, il disprezzo si rivela anche in forme indirette e sottili, come alzare gli occhi al cielo e camuffare gli insulti con “l’umorismo”.

Sconfiggere il disprezzo.

Il disprezzo nasce da una mancanza d’interesse verso l’altra persona. Quando ti rendi conto di non ammirare più qualcuno – forse prima c’erano aspetti in lui o lei che trovavi interessanti o seducenti, ma che ora hanno perso il loro fascino – il disprezzo può emergere inaspettatamente. Se il tuo disinteresse è inevitabile e la relazione non va da nessuna parte, sia in veste di membro della famiglia che in quella di collega devi sforzarti di fare dei piccoli passi avanti. Chi gestisce bene i rapporti riesce a vedere i vantaggi dati dall’entrare in contatto con tante persone diverse, anche quelle a cui non è affezionato. Una base comune, per quanto piccola, è un lusso che dev’essere inseguito e preservato. Per dirla con le parole intramontabili di Lincoln “Non mi piace quell’uomo. Devo conoscerlo meglio”.

Il terzo Cavaliere: stare sulla difensiva.

Negare le proprie responsabilità, accampare scuse, rispondere a una lamentela con un’altra lamentela, e altre forme di “difesa” sono comportamenti problematici, perché impediscono al conflitto di arrivare ad una soluzione. Un atteggiamento di diffidenza contribuisce solo ad aumentare l’ansia e la tensione di entrambe le parti, e questo rende difficile concentrarsi sulle questioni più importanti che necessitano di una soluzione.

Sconfiggere la tendenza a stare sulla difensiva.

Per superare questa tendenza, bisogna essere disposti ad ascoltare attentamente le rimostranze dell’interlocutore, anche quando si hanno due visioni diverse. Questo non vuol dire essere d’accordo con l’altro. Invece, ti consente di concentrarti sulla comprensione profonda dell’opinione altrui, così da consentirvi di cooperare per risolvere il conflitto. È fondamentale sforzarsi di restare calmi. Una volta compreso perché l’altro è tanto agitato, sarà molto più semplice trovare un punto d’incontro anziché ignorarne le opinioni con diffidenza.

Il Quarto Cavaliere: l’ostruzionismo.

Si presenta quando una persona interrompe bruscamente una discussione rifiutandosi di rispondere. Esempi di questo comportamento includono il cosiddetto “trattamento del silenzio”, l’essere emotivamente distanti o privi di emozioni, e ignorare del tutto l’altro. Il boicottaggio è insidioso perché indispone la persona che lo subisce e impedisce ai due di collaborare in vista di una soluzione.

Sconfiggere l’ostruzionismo.

Il segreto per superare un atteggiamento ostruzionista è partecipare alla discussione. Se stai adottando questa misura perché ti senti schiacciato dalle circostanze, condividi ciò che provi e chiedi all’altro di concederti del tempo per riflettere, prima di continuare la discussione. Mantieni il contatto visivo e una posizione eretta e annuisci per far capire all’altra persona che sei coinvolto nella discussione e che resti in ascolto anche quando non hai niente da dire. Se scegli l’ostruzionismo in maniera sistematica, devi renderti conto che prendere parte alla discussione e lavorare insieme verso la risoluzione del conflitto sono gli unici modi per impedire alla relazione di crollare. Allenare la propria intelligenza emotiva è un ottimo modo per sconfiggere tutti e quattro i cavalieri, inclusa la tendenza a fare ostruzionismo.

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Le donne forti non tollerano questi 6 atteggiamenti in una relazione (Testo del 16.06.2018)

Al mondo esistono tantissimi tipi di donne: buone, mansuete, ma anche donne aggressive, possessive, intolleranti e donne libere. Ma solo le donne forti non tollereranno mai alcuni atteggiamenti in una relazione, anche le più innamorate. Alcune personalità forti infatti non amano in particolare modo alcuni atteggiamenti da parte degli uomini. Vediamoli insieme:

In articolare, queste donne, ormai forti dopo anni di battaglie interiori con i propri partner e periodi di sofferenza hanno capito esattamente cosa vogliono e cosa sono disposte a sopportare per ottenere la propria felicità. Una donna diventa forte anche dopo essersi “fatta le ossa”, dopo anni di cose sbagliate ha capito finalmente come deve comportarsi per farsi rispettare. La donna di solito è vulnerabile, e buona, troppo buona davanti a uomini con poca voglia di amare e di rispettare la partner. Ormai una donna deve imparare prima di tutto a difendersi per poter amare e farsi a mare. Bisogna quindi allontanare le persone negative, gli uomini poco attenti, poco amorevoli e poco rispettosi. Una donna forte che sa quello che vuole non tollererà più con il tempo certi atteggiamenti e cercherà finalmente qualcuno che possa rispettarla e amarla così come merita.

Molte donne tendono ad essere acide nei confronti della gente, ma questo atteggiamento è una difesa, uno scudo da chi vuole approfittarsi di loro. Tuttavia la scienza spiega che le donne acide, in realtà, nascondono una parte molto sensibile. Si tratta di persone dolci che non sono riuscite a trasmettere il loro amore: Ogni donna acida era una donna dolce Secondo varie indagini psicologiche, maggiore è la sua acidità attuale, più sarà stata grande la sua dolcezza in passato. Hanno creato una finta corazza per difendersi da tutto: La cattiveria è usata per nascondere, in genere, una natura molto fragile e un carattere insicuro. Ma cosa non sopportano davvero queste donne nei loro uomini e cosa fa si che loro decidano di lasciarli? Vediamo i punti:

1. Persone irresponsabili:
Una donna forte non tollera una persona irresponsabile, incapace di badare a se stessa e agli altri. Una donna forte ha bisogno di avere al suo fianco qualcuno forte, con le spalle forti che sappia aiutarla e sostenerla. Una persona responsabile, un partner responsabile che sappia infonderle calma. Le persone irresponsabili invece ricordano più l’atteggiamento di un ragazzo adolescente, una figura, insomma, che una donna forte non cerca proprio.

2. Persone bugiarde:
Nessuna donna in realtà sopporta le bugie di un uomo, figuriamoci quelle forti e risolute. Quelle che magari in passato ne hanno sentite di bugie e che ora sono stanche di essere prese in giro da una persona di cui invece dovrebbero poter fidarsi.

3. Persone che non danno supporto nella vita:
Ecco una donna forte ha bisogno anche di supporto da parte del suo partner e quando non lo trova, ritiene inutile averlo al suo fianco. Una donna forte ma in generale tutte, hanno bisogno di sentirsi supportate dai propri partner nella vita di tutti i giorni.

4. Persone manipolatrici:
Le donne forti non tollerano questi 6 atteggiamenti in una relazione

Manipolare gli altri è sempre sbagliato ma manipolare una donna forte lo è ancora di più. La manipolazione la fanno le persone deboli e che vogliono controllare tutto. Una donna non ha bisogno di questo e quelle forti ormai hanno imparato a capirlo bene.

5. Persone troppo gelose:
Una persona gelosa è una persona insicura e una donna forte non vuole questo. Una donna, in genere quando è innamorata e appagata dal suo partner non cercherà mai nulla altrove e in questo caso a bisogno che il partner lo capisca, che la tranquillizzi e che non la controlli. Una donna forte sa quello che vuole e un comportamento geloso non è proprio ciò che le serve.

6. Scarse attenzioni:
Non perché sia una donna forte questo non vuol dire che non ha bisogno di attenzioni. Una donna forte ha bisogno di molte attenzioni e di molto affetto, il problema è che non lo ammette, o almeno non lo ammette più davanti agli altri. Una donna forte ha bisogno di abbracci, di piccole attenzioni che la facciano sentire amata e sicura. Ecco una donna forte chiede sicurezza.

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