E’ bello rileggere dopo tanti anni quanto scrivevamo io e Arihanna, a quattro mani, nel 2002. Tutto si può dire tranne negare che la nostra vita è trascorsa in simbiosi sempre almeno con un peloso al fianco. I migliori amici che possa avere un uomo. E non è retorica. (NdA 05.2020)

 

 

Intro

Tanti piccoli amici animali ci hanno accompagnato in questi anni.

Per quanto mi riguarda, in quasi trent’anni, tra i due appartamenti a Bricherasio, la casa dei miei genitori e la cascina dei nonni a Lusernetta, gli appartamenti a Torino, ricordo cani (il bastardino Cochi ed il cane da pastore Mirko di nonna Caterina, il pastore tedesco Febo di Grazia, i nostri Monte, san bernardo, Whisky, cocker, Coki e Lillo, bastardini), gatti (almeno dieci: da Gerry tutto nero a dodici anni alla Chicca, madre di cinque piccoli prima di essere sterilizzata, il mio fantastico certosino Cenere ed i gemelli arancioni Tim & Tom), due oche di Grazia (Chicco & Chicca), un pappagallo e centinaia di vari uccelli nelle voliere di mio padre (canarini, bengalini, inseparabili, merli indiani, cardellini, ciuffolotti, pavoni,…), molti pesci tropicali e nostrani in vari acquari (passione che coltivo tutt’oggi), tartarughe (due di Ludovico e due di Arianna, tutt’ora con noi),  e non si contano tutti gli animali dell’aia e della stalla.

Arianna da parte sua, nella sua verde Pianezza, è cresciuta tra cani (il pastore tedesco Carry, il barboncino Angie, lo yorkshire Tiffany – a tutt’oggi tra noi-), un gatto (Minou), uccellini vari (passerotti, merli,…), tartarughe di terra e d’acqua (Amleto & Ofelia), un pipistrello (Svampy) ed un alligatore (Camillo il Coccodrillo Squillo –che però non so se c’era ancora alla sua nascita!-), porcellini d’India, criceti (Whiskey), coniglietti, pesci rossi (Pippo) e caprette.

Amici che ci hanno dato tanto affetto, compagni di mille momenti sereni e strumenti pedagogici di responsabilità.

Tra tutti questi amici solo i cani hanno rappresentato, tanto per me quanto per Arianna –anche se con modalità e tempistiche molto differenti- , il vero ed unico “Amico a quattro zampe”.

Non i gatti, schivi ed indipendenti, contraddistinti nella vita di tutti i giorni in appartamento dal pregnante odore della loro vaschetta igienica, nè gli uccelli, che al contrario di mio padre ho sempre preferito osservare liberi nei boschi.

(Interessante osservare come poi si sono evolute le cose, avendo ora due gatti in casa da 14 anni e una voliera da 6 anni con oltre 120 diamanti mandarini e passeri del Giappone! NdA 05.2020)

Un discorso a parte vale per gli acquari (pesci e tartarughe), cui dedicherò un fascicolo a se stante: con un piacere dal sapore scientifico, ho sempre amato cercare di ricreare microcosmi equilibrati ed autonomi, studiando a fondo i vari componenti e le loro interazioni… e quale miglior ambiente della vasca dell’acquario?!

 

Ma torniamo ai nostri amici a quattro zampe:

Nella mia realtà “alpina” i cani rappresentano da cuccioli un simpatico e tenero intrattenimento per donne e bambini poi, cresciuti, diventano strumento fondamentale di utilità lavorativa: i più fortunati sono addestrati e divengono cani da pastore, mentre gli altri trascorrono il resto della vita legati ad una catena metallica o rinchiusi nella recinzione più o meno ampia di una proprietà come cani da guardia.

Nella realtà “cittadina” di Arianna esiste solo il cane da compagnia, curato ed accudito quasi come un figlio per tutta la durata della sua vita.

Due realtà molto lontane che non hanno però impedito lo svilupparsi di un profondo amore da parte di entrambi per questi fondamentali compagni dell’esistenza umana.

Il fascicolo, realizzato in collaborazione con Arianna –vera esperta della materia- rappresenta la bozza di un lavoro molto più approfondito da eseguire in futuro: molto brevemente e schematicamente ora ricorderemo, con appunti ed immagini, i nostri compagni del passato, quindi si annoteranno dati per una futura adozione.

Il lavoro vero e proprio che si realizzerà in un secondo momento verterà sull’analisi di un futuro allevamento cinofilo e sullo studio approfondito della Pet Terapy in relazione ad un progetto di recupero di minori “disagiati” e di cani abbandonati.

Inoltre avrei piacere di approfondire lo studio del comportamento individuale e sociale del Lupo.


Amici di Arianna

 

CARRY

Il mio primo cane è stato un bellissimo esemplare di PASTORE TEDESCO A PELO LUNGO femmina di nome Carry, è stata la mia prima amica ed al suo fianco ho imparato a camminare, aggrappandomi al suo pelo quando perdevo l’equilibrio.

Mi ricordo quanto era dolce, oltre che bellissima. Malgrado io fossi una bambina molto appiccicosa, lei non ha mai avuto un gesto di nervosismo nei miei confronti nemmeno quando mi sistemavo sulla sua groppa -quando se ne stava sdraiata a terra- facendo finta che fosse un cavallo e quasi costringendola ad alzarsi per portarmi a fare un giro…

Un brutto giorno “gli adulti” hanno trovato una nuova casa per Carry, con un grande parco doveva poteva correre con altri cagnoni e Lei è stata portata via tra le mie lacrime e la mia tristezza…

ORIGINI

Il primo Pastore Tedesco si Chiamava Horand von Grafrath e fu presentato nel corso di una esposizione dal capitano Max von Stephanitz, considerato come il “padre” della razza. La razza fu creata in un periodo compreso tra il 1880 ed il 1895 grazie ad una primaria selezione di pastori autoctoni fatta da Stephanitz, il quale si avvalse anche della collaborazione di altri colleghi cinofili.Il risultato fu dunque raggiunto piuttosto velocemente, grazie anche all’entusiasmo che permeava questi primi pionieri. Nel 1899 fu stilato il primo standard di razza che è rimasto pressoché inalterato fino ad oggi. La razza ha così raggiunto livelli tali di popolarità da fare del Pastore Tedesco “il cane” per eccellenza nell’immaginario popolare.

CARATTERISTICHE

Lo standard di razza lo definisce un cane di taglia media, leggermente più lungo che alto (è inscritto quindi nel rettangolo), vigoroso, di buona muscolatura, dall’ossatura asciutta e dalla struttura salda. Offre nell’insieme un’impressione di forza, di intelligenza e di agilità;presenta inoltre proporzioni perfettamente armoniche in qualsiasi parte del corpo.

CARATTERE

Per parlare di carattere, basti dire che viene a tutt’oggi impiegato per una serie infinita di compiti: cane guida per ciechi, cane da soccorso in montagna, da ricerca in superficie e macerie, cane poliziotto, antidroga ed antistupefacenti ecc. Tutto questo dimostra il suo altissimo grado di versatilità che deve essere necessariamente suffragata da una buona dose di intelligenza, equilibrio, tempra e socialità. Tuttavia c’è chi recentemente ha sostenuto come sia un cane che sa fare tutto e pertanto non è specializzato in nulla: insomma, l’estrema versatilità andrebbe a dannodelle caratteristiche peculiari della razza.

SALUTE & CURE

Una spazzolata periodica del pelo contribuisce ad eliminare il pelo morto.

STANDARD DI RAZZA

E’ chiamato anche: Pastore dell’Alsazia, Cane lupo, Lupo dell’Alsazia; Deutscher Schäferhund

NAZIONE D’ORIGINE:

Germania

PESO:

Da 30 a 40 kg per i maschi, e da 22 à 32 kg per le femmine.

TAGLIA:

Da 60 à 65 cm per i maschi e da 55 a 60 cm per le femmine.

COLORI:

Nero con focature intense, regolari, dal giallo al grigio chiaro,    nero limitatamente alla sella; grigio o fulvo chiaro con sfumature antracite; nero a tinta unita; grigio a tinta unita; grigio con o senza focature.

ORECCHIE:

Di taglia media, attaccate alte, erette e con terminazione a punta.

CODA:

Lunga fino al garretto, coperta di pelo; a riposo pende leggermente ricurva; in eccitazione o in movimento si incurva senza tuttavia superare la linea dorsale.


ANGIE

 Per il mio 6°(?) compleanno mi è stato donato un cucciolino piccolo piccolo grigio di BARBONCINO NANO che è stato battezzato Angie.

Era un cagnolino a dir poco vivace e desideroso di essere al centro dell’attenzione…

…che creava un po’ di imbarazzo quando tentava “approcci” con amici di famiglia…

ORIGINI

Il nome francese Caniche deriva dall’appellativo chien à cane o canichon, che designava il cane utilizzato per la caccia agli uccelli acquatici. Il naturalista Buffon attribuisce origini africane al Barbone, che discenderebbe dal Barbet dell’Africa del nord, incrociato, all’arrivo sulla penisola iberica, col cane da acqua portoghese. Sotto Luigi XV il cane da caccia lasciò il posto al cane da salotto. La Francia divenne ufficialmente la sua patria nel 1936. La versione toy è stata infine creata negli anni ’60.

CARATTERISTICHE

Qualunque sia la sua taglia, il Barbone è armonioso ed elegante. Il petto è sempre ben disceso, il rene solido e il ventre retratto. La testa è rettilinea e distinta. Il pelo può essere a riccioli o cordato. Cane da circo, da caccia o a compagnia, è un cane polivalente che affascina un folto pubblico. La sua fedeltà è leggendaria e la sua capacità di adattamento decisamente fuori dal comune.

CARATTERE

Estremamente intelligente e vivace, rappresenta il cane da compagnia per eccellenza. Il suo addestramento è perlopiù molto facile, data anche la prontezza di spirito che dimostra. Attenzione però alla sua furbizia: troverà tutti i mezzi per ottenere ciò che desidera e spesso stupirà lo stesso padrone nel trovare sempre nuove strade per arrivare dove vuole.

SALUTE & CURE

Per un Barbone in perfetta forma occorre procedere ad una spazzolata settimanale, un bagno al mese un una toelettatura completa (stripping e trimming) almeno tre o quattro volte all’anno.

NAZIONE D’ORIGINE:

Francia

PESO:

Circa 20 kg per quello di grande mole ; da 7 a 14 kg per quello di taglia media; da 3 a 6 kg per il nano ; 2 kg per il toy.

TAGLIA:

Da 45 a 60 cm per quello di grande mole ; da 35 a 45 cm per quello di taglia media; da 28 a 35 cm per il nano; sotto i 28 cm per il toy.

COLORI:

Bianco, nero, marrone, albicocca, grigio.

ORECCHIE:

Piuttosto lunghe e pendenti.

CODA:

Attaccata alta e raccorciata di un terzo.


TIFFANY

Ed eccoci arrivare al mio grande Amore: Tiffany.

Una bellissima YORKSHIRE nata il 5 Gennaio 1986 ci siamo scelte vicendevolmente il giorno in cui i miei mi hanno accompagnata a vedere la cucciolata…stupenda la piccolina!

Ricordo la mia meraviglia di bambina quando aprirono la porta della stanza dove si trovavano i cuccioli; c’era Tiffy con due sorelline ed un fratellino che giocava correndo da una parte all’altra. Da quando mi ha vista ha iniziato a tirarmi il fondo dei pantaloni ed i lacci delle scarpe: è stato Amore a prima vista!

Poi l’ho fatta accomodare in una borsetta di stoffa imbottita e l’abbiamo portata a casa.

Durante il viaggio in macchina la tenevo in braccio e lei si arrampicava per arrivare a leccarmi il viso, una piccola peste!

Tra noi c’è sempre stato un feeling particolare, bellissimi i weekend in cui i miei andavano via lasciandoci a casa sole: lei sa che con me è libera di fare tutto quello che vuole ed appena i miei chiudevano la porta iniziava a correre felice in ogni stanza, su e giù per le scale…insomma un vero spasso…

Ancora adesso, a 16 anni, riesce a stancare con la sua allegria i cuccioli che giocano con lei: è davvero incredibile.

Vivace e furbissima ma anche molto educata, è sicuramente la mia Amica più sincera.

ORIGINI

Ha umili origini. Venne difatti selezionato nella prima metà dell’800 dai minatori della contea di York come cane da caccia in tana e come valido aiuto per combattere la presenza di topi. La compagnia di questo cane divenne estremamente importante per gli operai delle miniere. Portato in galleria, li avvertiva (a costo della vita) dell’eventuale presenza di un gas terrificante come il grisou. Nei giorni di festa veniva poi lasciato libero o impiegato in arene improvvisate per dare vita ad uno sport popolarissimo nell’Europa del XIX secolo: la caccia al topo, detta anche ratting.

CARATTERISTICHE

È un cane da compagnia di piccola taglia e a pelo lungo che pende perfettamente diritto e uniforme ai due lati del corpo, suddiviso da una scriminatura che, a partire dal tartufo, arriva all’estremità della coda. Compatto, dal profilo nitido, il portamento perfettamente eretto gli conferisce un aspetto importante. L’insieme delle forme dà l’impressione di un corpo vigoroso e ben proporzionato.

CARATTERE

È un piccolo “peperino”. Nonostante la sua taglia ridotta, la stessa che lo fa spesso preferire come cane da compagnia, lo Yorkshire Terrier dimostra appieno di essere un vero terrier. Aggressivo quanto basta per far ricordare il suo sangue da antico, piccolo cacciatore, non risparmia un abbaiare acuto e insistente quando qualcosa intorno a lui suscita il suo interesse o la sua disapprovazione. In casa diventa presto il beniamino di tutti in quanto tende ad accentrare su di sé tutte le attenzioni, non rinunciando a porsi come protagonista della vita di tutti i giorni. Si rivela inoltre un efficace guardiano, non tanto per l’effettiva difesa che potrebbe porre in atto, quanto semmai per l’acuto abbaiare che risulta capace di destare l’attenzione anche dei padroni più distratti.

SALUTE & CURE

Il bellissimo mantello richiede una toelettatura regolare e piuttosto impegnativa per dare il meglio di sé.

NAZIONE D’ORIGINE:

Gran Bretagna

PESO:

Fino a 3,1 kg.

TAGLIA:

Circa 20 cm.

COLORI:

Blu acciaio scuro dall’occipite all’attaccatura della coda. Marone rossiccio vivo sul petto.

ORECCHIE:

Piccole, a forma di “V”, portate diritte e non troppo distanti tra loro. Sono ricoperte di pelo corto.

CODA:

Si usa scorciarla fino a metà della sua lunghezza: ricoperta di pelo bbondante, di un blu più scuro che non sul resto del corpo, specie ll’estremità.


Amici di Fabrizio

 

COCHI & MIRKO

I due cani di mia nonna Caterina: il primo era un bastardino simile ad un volpino bianco, era la mascotte della famiglia ed inseparabile compagno della nonna.

Mi hanno raccontato che si era “autoincaricato” di proteggermi da qualunque persona o animale mi si avvicinasse: quand’ero neonato mordicchiava le gambe di vicini e parenti o “saltava” tutto il giorno alla caccia di mosche, vespe e calabroni che si approssimavano troppo alla culla o al passeggino!

Quando la nonna mancò, nel Luglio del 1977, Coki si sedette sulla tomba e si lascio morir d’inedia, nonostante tutti gli sforzi dei famigliari per farlo mangiare.

Mirko invece era un cane da pastore: mi hanno raccontato che era molto intelligente ed ubbidiente… io ricordo solo la sua vecchiaia cieco e sordo.


FEBO

L’incarnazione dell’eccellenza: questo cane di mia madrina è stato un soggetto molto più simile ad una persona umana che ad un animale. Aveva una capacità di comprensione delle situazioni e di adattamento che ha dell’incredibile.

Con me ebbe un rapporto particolare: in qualità di membro della famiglia mi obbediva e proteggeva costantemente ma –forse perchè maschio, o forse perchè geloso della presenza dell’unico bimbo in casa, che gli aveva tolto tutte le attenzioni – non abbiamo mai legato troppo.

D’altra parte anche Grazia e i miei genitori, data la sua mole, non mi hanno mai fatto stare troppo a suo contatto.

Per mia madrina era come un figlio: quando mancò per un tumore, mi pare nell’88, per lei fu una sofferenza terribile.

E anche un po’ per me: da quel giorno gli Inversini non furono più gli stessi, era venuta a mancare la sua presenza forte, dominante e rassicurante che teneva alla larga animali pericolosi e persone malvagie dalla nostra proprietà.


MONTE

Era il 1984, dopo due anni che mai madre cercava di avere un secondo figlio ed in previsione di acquistare una casa indipendente con un po’ di terra, i miei decisero di acquistare un cane. Non ho mai capito perchè la scelta cadde su un San Bernardo, perchè lo fecero arrivare dalla Svizzera tramite un fotografo di Sestriere, e se avessero mai considerato i problemi che poteva portare un cane di quella taglia da adulto… fatto sta che l’8 Dicembre 1984 andammo a Sestriere a prendere il cucciolo, ed io ebbi il mio primo cane: un caldo peluches fantastico!!!

I tempi per l’acquisto della casa si dilatarono, il cane cresceva, e così mia madrina si offrì –per amore degli animali- di tenerlo temporaneamente con Febo…

Un “temporaneamente” che, a seguito di discussioni varie, della morte di Febo e dell’oggettivo legame che si era creato tra i due (ricordo due settimane passate da Monte nella nuova casa di Lusernetta praticamente senza mangiare e piangendo tutto il giorno), divenne definitivo.

L’8 Luglio 1994, mentre io ero all’Ospedale Civile di Pinerolo nel dubbio di un’infermità mentale e cinetica permanente a seguito di un grave incidente in moto, Monte mancò per infarto, sommando dolore a dolore in mia madrina.


WHISKY

Nel 1989, pochi giorni dopo il trasloco nella nuova casa a Lusernetta, mio padre arrivò a casa con un cocker di tre anni: il suo padrone, un contadino di Garzigliana, stava per sparargli, stufo delle discussioni con i vicini per le sue continue scappatelle “amorose” (pare abbia rovinato diverse cagnoline da riproduzione in piccoli allevamenti!). Mio padre era passato da quelle parti per riscuotere il premio assicurativo mensile e “riscosse” anche il cane, evitandogli una brutta fine.

Whisky fu veramente un compagno formidabile, vuoi per la gratitudine, per tutte le coccole ricevute, per il miglior ambiente di vita… comunque fu un ottimo cane da guardia, un compagno di giochi educato e attento anche con Ludovico ai suoi primi passi…

Non posso dimenticare le ore passate a studiare con lui sdraiato sui piedi o quando nella cuccia si stringeva per far spazio e scaldarsi con i sei gatti di casa!

Ci lasciò nel 1998, durante il mio periodo di servizio militare.


COKI & LILLO

Nel 1998-9 arrivarono in casa questi due simpatici bastardini: il mio rapporto con loro è stato quasi inesistente poichè ormai vivevo lontano da casa da un pezzo.


Il futuro

E’ praticamente scontato che presto entrerà in casa un nuovo cucciolo… si tratta semplicemente di una questione di tempo: in questo momento gli ultimi esami all’Università turbano il nostro tempo libero e Tiffy è troppo anziana per reggere emotivamente la presenza di un cucciolo in casa…

Ma tra uno-tre anni il cucciolo arriverà, e con lui, vista la passione di Arianna per gli amici a quattro zampe, si intensificheranno gli studi sulla Pet Terapy, forse partirà anche un piccolo allevamento…

Abbiamo spesso parlato tra noi per identificare la razza sulla quale concentrare le nostre attenzioni.

I parametri di valutazione considerano le dimensioni, il carattere, le cure necessarie anche in vista di una vita che prevede molte ore in ufficio e molti viaggi.

A seguire un elenco di razze potenziali, in ordine decrescente di dimensione, scelte tra tutte quelle del panorama canino: le più grandi purtroppo sono quelle più improbabili, per tutte le difficoltà logistiche che comportano.

LUPO CECOSLOVACCO

BOVARO DEL BERNESE

GOLDEN RETRIVER (il nostro preferito)

SIBERIAN HUSKY

WEST HIGHLAND WHITE TERRIER (il più probabile)

YORKSHIRE TOY

NORWICH TERRIER e CAIRN TERRIER

(Interessante osservare come poi si sono evolute le cose: nel 2013 eravamo al maneggio, è arrivato un ragazzo dicendo che la sua fidanzata aveva trovato un cucciolo nel cassonetto dell’immondizia vicino alla stazione ferroviaria di Alpignano e non sapevano cosa fare, avendo già in casa un vecchio scorbutico bassotto… e così è arrivata Margot, teoricamente un incrocio di Bracco Ungherese – Viszla. NdA 05.2020)

Bron ElGram 13.12.2002