L’agrifoglio (Ilex Aquifolium) è una bellissima pianta ornamentale con bacche rosse, che riesce con le sue forme e i suoi colori ad unirsi armoniosamente con qualsiasi altra decorazione natalizia scelta per la propria casa.

Infatti, non a caso è diventato uno dei simboli del Natale. In questo articolo, però, analizzeremo l’agrifoglio da un punto di vista prettamente scientifico, collocandolo in maniera precisa nel grande regno delle piante e, ovviamente, fornendo tanti consigli utili per la sua corretta coltivazione.

Prima di addentrarci in questo grande e affascinante mondo e prima di creare il perfetto identikit dell’Ilex Aquifolium, descriviamolo per generali linee.

È una pianta originaria del bacino del Mediterraneo e tante sono le varietà. Si presenta come un arbusto con foglie molto dure e dalla particolare forma seghettata, che ben si fanno notare alla vista, ma anche al tatto, dato il loro carattere pungente.

È proprio la foglia la parte più interessante dell’agrifoglio, che grazie ai suoi colori, che dal verde chiaro spaziano a tonalità leggermente più scure, con piccoli tocchi di un delicato giallo o bianco crema, donano alla pianta un aspetto molto caratteristico.

Unite a queste foglie, che non sono di grandi dimensioni, delle bacche di colore rosse o gialle: l’armonia generale di forme e colori è servita in modo prefetto.

 

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Curiosità

Avete mai sentito parlare di Ilicina? È una particolare sostanza contenuta nella corteccia dell’agrifoglio, le cui caratteristiche sono simili a quelle della caffeina. A tale sostanza si attribuiscono proprietà febbrifughe e toniche.

Le foglie, invece, sono state al centro di una importante ricerca pubblicata sul Botanical Journal of the Linnean SocietyPerché alcune foglie hanno margini pungenti e altre no? È questa la domanda fulcro della ricerca. Si tratta di un particolare meccanismo di difesa: le foglie che si trovano nella parte bassa sono pungenti e man mano che si sale perdono questa caratteristica. Quindi, è la pianta a decidere quali foglie dovranno avere i margini pungenti e quali no, per non essere mangiata dagli animali.

Esiste anche una particolare varietà di agrifoglio con foglie poco spinose, il Matè (Ilex paraguariensis), dalle quali si ricava un infuso eccitante.

Ilex Paraguariensis

Ilex Paraguariensis By Stickpen (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Tossicità agrifoglio

L’agrifoglio (Ilex Aquifolium) è una pianta che presenta un importante grado di tossicità. Le parti velenose sono le bacche e le foglie, che contengono glucosidi simil-digitalici (principi attivi).

L’ingestione di pochi frutti può provocare torpore e un pericoloso stato infiammatorio dell’apparato gastro-intestinale, con vomito e diarrea.

Linguaggio dei fiori

Attenzione a regalare un agrifoglio! Sono tanti i significati legati a questa pianta:

  • la caratteristica di essere un arbusto sempre verde è legata alla longevità e all’augurio di una vita serena;
  • le foglie con margini pungenti sottolineano, da un punto di vista ironico, il carattere brusco del destinatario;
  • le bacche sono di buon augurio.

Come comportarsi? In generale, il vero significato del dono di un rametto di agrifoglio è quello dell’augurio di successo, fortuna e tanta allegria.

Tante sono le leggende legate a questa pungente pianta dalle rosse bacche, tutte che sottolineano la forza della stessa. Ad esempio, è dai tempi di Plinio il Vecchio che si consiglia di piantarlo vicino la porta di casa per tenere lontani gli spiriti maligni.

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