Una raffica di informazioni sull’organo più complesso e misterioso del corpo in occasione della Settimana mondiale del cervello

Al via oggi l’edizione 2016 della Settimana mondiale del cervello, appuntamento annuale della Brain Awareness Week, in corso fino al prossimo 20 marzo. Promossa a livello globale dalla Dana Alliance for the Brain, l’iniziativa accende i riflettori sull’organo più interessante e ricco di misteri del nostro corpo coinvolgendo ancora una volta gli scienziati, le associazioni di pazienti e, in generale, tutti i cittadini desiderosi di cogliere le ultime dal mondo della ricerca o di informarsi sulle nuove prospettive di diagnosi o terapeutiche.

Nel nostro Paese, dove l’evento è appoggiato dalla Società italiana di neurologia, il tema chiave di quest’anno è Il tempo del cervello, a sottolineare l’importanza di agire in modo tempestivo sulle malattie che lo prendono di mira, della diagnosi precoce e della necessità di passare dalla ricerca all’applicazione il più velocemente possibile.

Per l’occasione, ecco pronta per per voi una vasta serie di news e curiosità su quest’organo: non solo per capire meglio com’è fatto e come funziona, ma anche per provare, attraverso stili di vita scientificamente approvati, a tenere in forma i nostri neuroni. A proposito: sapete quanti ne abbiamo nella testa?

Facciamo dai quattro ai sette sogni per notte E almeno la metà la rimuoviamo entro i primi minuti dopo il risveglio

Cento miliardi Questo (più o meno) il numero di neuroni che formano il nostro cervello
L’arrivo di un figlio lascia una traccia anche nel cervello

L’arrivo di un figlio lascia una traccia anche nel cervello E questa traccia è diversa tra la neo-mamma e il neo-papà, dove l’attivazione dei circuiti relativi ai comportamenti genitoriali avviene con tempistiche diverse

Non è vero che ne usiamo solo il 10% Si tratta solo di una credenza. Le scansioni cerebrali hanno dimostrato infatti che non ci sono aree inattive, ma solo aree più attive di altre

La sua salute risente molto di quel che mangiamo Esiste un’intera branca della ricerca che studia i rapporti tra alimentazione e funzionalità del cervello

Basta guardare qualcuno compiere un gesto, che nel nostro cervello si attivano cellule nervose come se lo stessimo facendo anche noi Questa, in sintesi, la teoria dietro la grande scoperta dei neuroni specchio

La caffeina ci aumenta la RAM Grazie al neuroimaging sappiamo che questa sostanza attiva le aree della corteccia frontale deputate alla memoria a breve termine e all’attenzione

È il posto più grasso del corpo Contiene per circa il 60% sostanze lipidiche, che sono fondamentali per il suo funzionamento e in particolare per l’integrità

L’alcol dà alla testa per davvero Intercorrono appena sei minuti tra il momento in cui beviamo vino o birra e quello in cui l’alcol inizia ad alterare la comunicazione tra le cellule del cervello

L’olfatto è il senso che più stimola i ricordi Inoltre gli scienziati hanno dimostrato che alcuni odori sono in grado di attivare più di altri le aree cerebrali deputate alla memoria autobiografica

Dimenticare è importante come ricordare Cancellare le informazioni non necessarie per far spazio alle nuove è un processo attivo, necessario a conservare l’integrità dei processi nervosi

La percezione del tempo nel cervello è un campo tutto da scoprire Anche solo per coordinare i movimenti per colpire una pallina in movimento il cervello deve elaborare moltissime informazioni temporali. Il come rimane ancora una domanda senza risposta

Esiste un collegamento tra i microbi del nostro intestino e il cervello Si chiama gut brain axis ed è il legame dimostrato tra il microbiota, cioè le migliaia di miliardi di microbi dell’organismo, soprattutto nel tubo digerente, e le funzioni cerebrali

Da mille a diecimila È invece il numero di sinapsi di ciascun neurone

No, non si perde e riacquista la memoria con una botta in testa Cert, un brutto colpo può generare confusione, ma non cancella la memoria autobiografica come succede nei film, né tantomeno una botta successiva la fa riacquistare

Come si fissano i ricordi? Il dibattito è aperto, ma sembra che le informazioni vengano scritte nel cervello con la formazione (o il rafforzamento) di sinapsi tra i neuroni

Nessun dolore Diversamente dalla pelle, dai muscoli e dagli altri organi, nel cervello non ci sono nocicettori, i recettori per gli stimoli dolorosi. Insomma, il cervello non fa mai male

Le donne non vengono da Venere, gli uomini non vengono da Marte Nessuna ricerca sul cervello ha confermato lo stereotipo che le donne siano più emozionali, così come non è dimostrato che gli uomini siano più razionali o aggressivi

Districarsi tra le connessioni neuronali è un vero labirinto Tanto che una branca delle neuroscienze si dedica esclusivamente a ricostruire (un po’ come la genetica col dna) la mappa completa del connettoma, cioè di come sono legati gli uni con gli altri i neuroni nel sistema nervoso centrale

La violenza domestica fa male (anche) al cervello I bambini che subiscono stress e abuso tra le mura di casa sono esposti a un rischio più elevato di sviluppare ansia e depressione da adulti

Apprezza la curiosità Attraverso il neuroimaging si è scoperto che le menti più assetate di conoscenza modificano fisicamente la struttura del cervello, predisponendolo all’apprendimento

È impossibile riempirlo tutto La memoria del cervello è diversa da quella di un hard disk ed è virtualmente illimitata

Il sesso? Una ginnastica per il cervello Migliora il sonno, è antistress e ha dimostrato di attivare alcune aree della corteccia deputate alla memoria

Alcuni circuiti cerebrali vengono fisicamente manomessi dall’ansia In particolare quelli che elaborano le potenziali minacce, portando a una percezione alterata della realtà e un continuo stato di allerta

La mente dei teenager non è fatta per abbracciare la prospettiva di qualcun altro La capacità di immedesimarsi negli altri si sviluppa infatti solo verso la fine dell’adolescenza

Lo stress cronico danneggia il cervello Il meccanismo passa attraverso squilibri ormonali che, a lungo termine, finiscono per logorare le cellule nervose

È una macchina che brucia senza badare a spese Il cervello richiama il 20% dell’afflusso di sangue corporeo e consuma il 20% dell’ossigeno dell’organismo

La meditazione modifica la morfologia del cervello Chi pratica regolarmente questa disciplina ha mostrato cambiamenti nelle aree della corteccia deputate alla memoria, allo stress e alla consapevolezza di sé

Le funzioni del cervello sono migliorate dalla pratica sportiva L’esercizio svuota la mente, ossigena il cervello e può essere una vera e propria terapia per alcuni disturbi mentali

Alcune alterazioni al lobo frontale sono state associate ad alcuni reati d’impeto Già, le neuroscienze, e in particolare il neuroimaging, stanno penetrando sempre più il campo della criminologia e le aule dei tribunali, anche se per gli esperti bisogna andarci coi piedi di piombo

È una questione cerebrale se non soffriamo il solletico facendocelo da soli Questo perché il cervello distingue tra uno stimolo esterno inaspettato e un tocco fatto da noi stessi

Più grande il cervello, maggiore l’intelligenza? No, la nostra capacità di capire, imparare ed elaborare i concetti non è proporzionale alla taglia del cervello, dipende piuttosto da quanto esso è ricco di connessioni

Pesa poco meno del nostro fegato Nell’essere umano adulto, si aggira tra 1,3 e 1,4 chilogrammi

Raggiunge il 90% delle sue dimensioni nei primi anni di vita Più o meno quando siamo in prima elementare

Non solo ossa, muscoli e occhi Ma anche il cervello subisce alterazioni in condizioni di microgravità. Nella foto, l’astronauta Scott Kelly, appena rientrato dopo un anno intero sulla Stazione Spaziale Internazionale

La depressione ha una base biologica Pur essendo di origine psicologica o traumatica, le ipotesi sui meccanismi di questo disturbo mentale puntano tutto su alcuni processi molecolari

Uno degli animali più utili per capire il cervello umano è il furetto Questo animale si è dimostrato una finestra per capire lo sviluppo cerebrale e per studiare condizioni problematiche come l’autismo o le lesioni

Chi gioca ai videogiochi in modo compulsivo ha connessioni cerebrali alterate Si è visto che queste persone riescono a rispondere più rapidamente ad alcuni stimoli improvvisi, ma allo stesso tempo diventano più distratte

Genera decine di migliaia di pensieri al giorno Anche 70mila, secondo gli esperti

Ridere è tutt’altro che semplice La risata è il risultato dell’azione integrata di ben cinque aree della corteccia

Si lavora a cortecce cerebrali in miniatura Tentano di riprodurle oggi gli scienziati in laboratorio per lo studio ravvicinato di disturbi come la schizofrenia e la depressione

Operazioni da svegli Sì, esistono interventi chirurgici che è possibile effettuare con il paziente sveglio

Meno aree, più network Anziché mappare le aree del cervello, i neuroscienziati sono oggi più concentrati a ricostruire le reti fra le aree tra loro interconnesse che funzionano insieme, cioè i network

Anche nel cervello ci sono i recettori del gusto Gli scienziati li hanno trovati anche nello stomaco, nell’intestino, nei polmoni e persino nei testicoli

Non c’è alcun legame tra emisfero, lato razionale e lato creativo Emisfero destro e sinistro non sono associati a tratti della personalità, bensì lavorano insieme in modo integrato

Si calma con l’odore di cioccolata Gli scienziati hanno visto che questo aroma fa aumentare le onde cerebrali connesse alla rilassatezza

Diventa buio in soli 5 minuti Il mancato apporto di ossigeno anche per un piccolo intervallo di tempo può comportare un danno permanente ai tessuti cerebrali

Non è mai troppo tardi Anche verso la fine degli “anta” il nostro cervello continua a svilupparsi

Il sonno ripulisce il cervello Oltre che ripulirlo dalle tossine, dormire migliora le capacità di giudizio e aumenta la nostra velocità d’azione

Si forma tutto a partire da un “tubo” A sole tre settimane dal concepimento, uno strato di cellule si ripiega a generare il tubo neurale, il precursore del sistema nervoso centrale

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